Babbino Adriatico, poesie di Paolo Polvani

tn_Aldeadávila confine Spagna Portogallo

Babbino Adriatico, poesie di Paolo Polvani.

   

   

Babbino  Adriatico

Babbino Adriatico ha la santità nella pelle
sonorità da sillabario  e la benedizione
del sale

mi dispongo a una verde mimesi
nell’ attesa che il becco
della nuova madre  mi afferri

l’assedio dell’acqua non tralascia
una sola ansa,  s’incardina
nell’abbraccio

babbino Adriatico porta le scarpe chiare
e al buio il suo cuore nero affoga nella notte

è arruffato e non si lascia leggere la mano
non è una tabellina pitagorica e soprattutto
ha fame

con rispetto mi aggrappo
alle sue ginocchia, gli sussurro
all’orecchio

dove hai la tasca, babbino, in cui
conservi la tua domestica ferocia ?

***

Il nuotatore

Sull’orlo di ottobre nuotare sul dorso.
Concentrare su un labile confine il gesto perentorio.
Il sole è uno schiaffo buono e l’acqua
è il libro su cui portare il segno con il dito.
La riva diventa un canto di sirene, una paura
che tira il nuotatore da una parte. Ma è una festa
del coraggio spingersi nella bocca dei pesci, nel colore
viola delle meduse traballanti, nella pancia liquida
come un rettile luminoso di muscoli e di respiro,
vaporoso d’aria, straniero, scrittore di un alfabeto
del corpo, riassunto di stagioni e di schiume,
confusione e rinascita, comunione e antico
terrore. Il nuotatore succhia con gli occhi il cielo.
Il cuore indaffarato. Le braccia incontrano l’autunno.
Non esiste futuro. C’è un’attuale solitudine,
la vertigine del mare che ti spinge a cantare.

***

Lungo l’argine al volo in bicicletta

Lungo l’argine al volo in bicicletta
a caccia di liquirizia, di radici,
nella polvere di un’estate.

Il fiume assorbe il suo silenzio
e sogna di un’altra lontananza,
della tersa felicità di un orizzonte.

Un’acqua che  avanza con dolore
non chiara, non soffice
tra le pietre in secca.

Le biciclette lungo l’argine
fanno il verso all’agonia del fiume.

                              

diga Aldeadavila, confine Spagna Portogallo
diga Aldeadavila, confine Spagna Portogallo

 

 

 

 

 

 

3 thoughts on “Babbino Adriatico, poesie di Paolo Polvani”

  1. Sorprende sempre piacevol(mente) l’assoluta naturalezza del verso e dell’immagine che da tanto tempo abbiamo imparato a custodire come nostra , come una faccenda di famiglia , come un occhio che ammicca all’intelligenza e all’acribia .
    Grazie , e mille Auguri
    leopoldo –

  2. Le biciclette lungo l’argine
    fanno il verso all’agonia del fiume.

    bastano questi due versi per definire la tua bravura.
    ciao

  3. molte grazie a Leopoldo e a Luigi per le letture, l’apprezzamento e il commento! siete sempre generosi con me. paolo

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