“Ciascuno vede ciò che si porta nel cuore”, di Angela Caccia

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“Ciascuno vede ciò che si porta nel cuore”, di Angela Caccia.

    

    

Il bello di chi ama scrivere è viaggiare con/nella parola che si fa treno e stazione, cammino e tappa. Su tutto si erge lento il paesaggio -accucciato di solito in una nebbia che la terra piano risucchia. Arrivare alla chiarezza e guardarlo per intero compensa la fatica di occhi che hanno saputo coltivarne l’orizzonte: Ciascuno vede ciò che si porta nel cuore (Goethe). AC

     

Un ciuffetto d’erba
negli interstizi
di mattonelle sudice
tra vapori di caligine
-il più turpe dei gironi-
mi commuove.
Rumori di ferraglie
voci metalliche
panchine vuote che
si riempiono
per svuotarsi ancora
-un paese di radici divelte
le stazioni.

Nei volti
l’ansia dell’arrivo
–l’attesa pascolerà
in un vagone fumoso
di pensieri.

Gli occhi negli occhi
attraverso un finestrino
e il treno si muove
-fiammeggia
la violenza di un addio.
Ogni abbraccio
-qui- suggella il debito
di chi parte: restituire
a chi resta il cuore
che sta portando via.

     

Avrà il muso a punta la motrice e buca l’aria che scivola ai fianchi del vagone. All’interno, anticaglie da treno regionale. Poco importa il tanfo -la crosta ai finestrini, la mosca che defeca all’angolo, polvere sui sedili- s’alza, a platea piena, un sipario. Attori principali in –veloce- passerella, cielo mare e un basamento di strada che, a tratti, svanisce –il treno pare galleggiare, ed io un tuorlo felice nell’albume.

Tornano i cespugli, sfilano case, vasi di confetti variopinti le piante sui balconi e, come un respiro pieno, torna il mare. Alla battigia la schiuma è alta, fa da risvolto alla coperta azzurrata –qui abbandonai un desiderio, a sua volta abbandonato da ogni fede. “Mi ricordo di te, di quanto mi hai lasciato – pare dirmi il mare-, ti rendo il suo fondo”. Una dietro l’altra, le onde “non gettarlo … non gettarlo … non gettarlo … solo ciò che non si sogna, muore”.

                       

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2 thoughts on ““Ciascuno vede ciò che si porta nel cuore”, di Angela Caccia”

  1. Angela, tu di certo porti nel cuore oltre che
    la grande poesia che sai fare, anche la mano
    di una vera pittrice.
    Basta leggerti e lo si capisce.

Gentile lettore, all'autore di questo articolo farà molto piacere se vorrai lasciare un commento.

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