Collezione privata, poesie di Elisabetta Sancino

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Collezione privata, poesie di Elisabetta Sancino.

    

    

Elisabetta Sancino è laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne e vive in provincia di Milano, dove insegna lingua e letteratura inglese in un liceo linguistico e presso l’Università del Sapere. Da vent’anni lavora anche come guida turistica di Milano.
Diverse sue poesie sono state segnalate o  premiate in numerosi concorsi nazionali (tra gli altri, primo posto alPremio Claudia Ruggieri ed. 2017, secondo posto al concorso nazionale Scrivere Donna ed. 2017). Attualmente è tra i finalisti del Premio “Guido Gozzano”, per le sezioni poesia inedita e silloge inedita.
Alcune sue poesie compaiono sulle riviste letterarie “Bibbia d’Asfalto” e “Versante Ripido”, nonché sul sito www.stampa2009.it e in diverse antologie poetiche, tra cui Il Segreto delle Fragole 2016, ed. LietoColle.
Nel novembre 2016 è uscita la sua prima raccolta poetica dal titolo Frammenti viola,  96, rue de-La-Fontaine Edizioni. Nel maggio 2017 è apparsa anche una versione illustrata della silloge, presentata al Salone di Torino. Nel maggio 2018 è uscita la sua seconda raccolta, Il pomeriggio della tigre, ed. Terra d’Ulivi.

     

COLLEZIONE PRIVATA

Un autoritratto e un omaggio a tre capolavori del Museo del Novecento di Milano

      

OLIO SU TELA
Ho cavato la mia anima
con un ferro arrugginito
uno di quelli che usa mio padre
quando traffica in garage
l’ho sbattuta come olio su tela
io che non ho mai dipinto niente
nemmeno un fiore o un sole
nemmeno da bambina
e ci ho visto quella faccia
con le sue lesioni primarie
la sua traboccante dolcezza
a volte la rincorro nei sogni
senza mai raggiungerla.

*

LA BAVA
Scendo lungo l’argine
dritto dentro me stessa
la colatura dorata dell’anima
lascia impressioni a filo d’erba
come in quelle mattine scalze
quando tessevo le bave della notte
nella traversata per raggiungere casa
avevo la bocca piena di foglie e baci
non ancora concessi
a volte ti dicevo la punta del pino
quando cola a picco nello stomaco
con la sua resina profumata
a volte tacevo.

*

Giulio Turcato, La bava, Sabbia, olio e tecnica mista su tela, cm 195x114, Milano, Museo del Novecento
Giulio Turcato, La bava, Sabbia, olio e tecnica mista su tela, cm 195×114, Milano, Museo del Novecento

      

VIOLA ROSSO
Ti srotolo il mio Vangelo segreto
in un moto ondulatorio
di segni sgorgati a mano aperta
il magenta satura la sete
della bocca sulla tela
adesso anche tu puoi articolare quei suoni
che la notte conosce a memoria.
Hanno cadenza ritmica
ma non sono necessariamente musica.

*

Carla Accardi, Viola Rosso, 1963, Tempera alla caseina su tela di cotone, cm 162x195, Milano, Museo del Novecento
Carla Accardi, Viola Rosso, 1963, Tempera alla caseina su tela di cotone, cm 162×195, Milano, Museo del Novecento

    

FIORI DIPINTI DA ME E DA ALTRI
L’iris c’è sempre
-è viola, plurisenso-
galleggia in mezzo a coppe primarie
immaginate da un bambino
che disegna girandole di fiori
sgocciolando l’impazienza di andare
oltre la parete
e non c’è stelo, né radice
solo corolle senza petali
solo colore vorticoso, sovrapposto alla logica
della forma e dello spazio.
Forse la donna dai seni abbondanti
onorata da demoni e uccelli
è l’unica a meritarsi fiori così
impensabili per i giardini tristi
degli uomini.

*

Tancredi Parmeggiani, Fiori dipinti da me e da altri al 101%, 1959 e 1962, olio e collage su tela, inserto di disegno a matita nera e pastelli a cera su carta, cm 160x160, Milano, Museo del Novecento
Tancredi Parmeggiani, Fiori dipinti da me e da altri al 101%, 1959 e 1962, olio e collage su tela, inserto di disegno a matita nera e pastelli a cera su carta, cm 160×160, Milano, Museo del Novecento

 

6 thoughts on “Collezione privata, poesie di Elisabetta Sancino”

    1. Grazie Luigi, sono felice che tu abbia apprezzato i miei testi perchè ti reputo un autore molto sensibile e interessante. Spero che tu possa vedere dal vivo anche questi quadri, l’allestimento del Museo che li ha ispirati è davvero speciale.

    1. Cara Giovanna, grazie di aver letto questi testi. Essere apprezzata da te è sempre un privilegio che mi tengo molto stretto al cuore.

  1. Carissima betty, è un privilegio averti come collega … le tue parole hanno richiamato alla mia mente un passaggio di Leonardo da Vinci che dice ‘la poesia è pittura cieca e la pittura è una poesia muta’, una sintesi geniale della tua avventura con questi testi e con queste opere!

Gentile lettore, all'autore di questo articolo farà molto piacere se vorrai lasciare un commento.

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