Come bestia sinuosa si muovono i confini, inediti di Pina Piccolo

Come bestia sinuosa si muovono i confini, inediti di Pina Piccolo.

    

    

Pina Piccolo: 
è una traduttrice e scrittrice calabro-californiana. Collabora con diverse riviste tra cui Versante Ripido, El Ghibli, Le Voci della Luna, Frontiere news e in passato Sagarana. Alcune sue poesie sono presenti in antologie cartacee. Attualmente è la madre macchinista de lamacchinasognante.com, contenitore di scritture dal mondo.

    

Come bestia sinuosa si muovono i confini
viscidi, sibilanti
a tradimento
seminano il filo spinato.
Duri uomini in fucile,
Radar
dalle orbite
metallico-radioattive
titanici
si stagliano contro il cielo
mentre appiattiti
rasoterra
altri guardinghi
aprono brecce.
Le spine ne fan straripare
il sangue
che la terra arida
trangugia,
avida di vita:
linfa raccolta
in cactus sgargianti -
gli appiattiti
ne sorbiscono:
fermentazione
distillato di pelli
culture
lingue
mani incallite
tenaglie affilate
di carne e ossa
che si accaniscono
a smagliare
il reticolato.

     

(1978)

***

Scombussolamenti

Bussola che segni il sud
delle cose perse
rabdomante di spiriti raminghi
che tasti nell’aria
densa di metalli inerti

Che nei mutamenti della crosta
il rovente traboccare del nucleo
registri
la fontana di lapilli e di faglie
Libero solo l’arbitrio
degli oggetti
senziente solo
il rizoma della gramigna
che terapeutica stringe
la radichetta malata del gelso

Fiaccola che precipiti
incendiando coaguli
di strategie e ideologie
mentre un guizzo di lucertola
tana trova nelle rigogliosa
resilienza del cappero
aggrappato alla torre
che si sfalda
sulle note di una tastiera dolente

S’inceppa l’ordine sbilenco
mentre sulla corda tesa
funambolico s’ingegna.

E noi, a valle,
sulle sponde in attesa
che il torrente
trascini le spoglie
di quel che crediamo nemico.

    

(agosto 2016)

***

Lo spirito dei tempi

Lo spirito dei tempi
Si ciba di carne
Abbattuta dai drones
E di mosche
Cocchiere
Alberga nella carcassa
Di balena spiaggiata
Dal sonar
Aleggia tra
Le sequoie antiche
Protette
Da alcuni cuccioli di uomo
Che lì si sono annidati

    

(2010)

*** 

Ballata dei messaggeri angelici, ovvero i bimbi fantasma nati in Italia dall’8 agosto, 2009 

…Nella terra degli inizi c’era una commistione tra spiriti e non nati . Molti di noi eravamo uccelli. Non conoscevamo frontiere.Eravamo sempre a festeggiare, giocare esprimere il dolore… Non c’era nessuno tra di noi che fosse impaziente di nascere…Temevamo la crudeltà degli uomini , tutti i quali nascono ciechi e pochi tra i quali imparano mai a vedere… Quelli di noi che avevano fatto il patto di ritornare al mondo degli spiriti alla prima occasione… nel mondo dei vivi ci chiamavano gli Abiku, spiriti bambini. Eravamo quelli che andavano e venivano , riluttanti a rassegnarci al mondo…Io sono nato non solo perché mi era venuta l’idea di restare… nelle preghiere chiedevo una vita di felicità, senza fame. In risposta ho ottenuto paradossi
(
dall’incipit di Ben Okri, La via della fame)

     

Vieni avanti spirito bambino
In un mondo di torri che crollano
Non c’è acqua che ti baci la fronte
Nè medico in camice
Che ti strappi dalla madre
Nè burocrate che iscriva il tuo nome
Nel Grande Libro dei Vivi

Vieni avanti spirito bambino
Nato da madre clandestina
E padre pirata
Con sorelle ribelli
E fratelli dall’andatura spavalda
Zie sul ciglio della strada
Zii sulle impalcature
Cugini che spingono sedie a rotelle
Nonne lontane
Nonni che mancano da tempo

Che non ti prenda la nostalgia
Delle valli felici degli Abiku
Dei giochi con le fate
Vicino al fiume
Il ronzio delle api
Il canto dei germogli che sbucano dal ramo

La tua ninnananna
La canzone dell’esilio
Il tuo latte
La linfa della storia
Con la feccia che si deposita
Nel fondo più infimo

Ingoia il paradosso,
O messaggero celeste,
Per presentarci la coppa
Di un domani salvato

***

                         

 

Gentile lettore, all'autore di questo articolo farà molto piacere se vorrai lasciare un commento.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: