Rubrica Cultura e Società. I ragazzi del Bataclan di Renato Fiorito

Les Misérables, Tom Hooper, 2012 04_risultato

Rubrica Cultura e Società. I ragazzi del Bataclan di Renato Fiorito.

                             

          

I ragazzi del Bataclan

Vieni a guardare i fiori,
ce ne sono tanti,
proprio di fronte al Bataclan.
Del resto cosa può fare la gente
se non regalare alla morte fiori colorati?
Forse fa meglio l’autunno
che copre di foglie il dolore.
Tutto il cielo di Parigi
è pieno di foglie gialle.
Vieni a vedere:
qui Elif stava ridendo,
aveva i capelli lunghi
e un sorriso ancora da amare
mentre la morte passava.
Qui fino ad ieri si suonava.
Ora è tutto silenzio.
Trattengo le lacrime
pensando a Guillaume
che faceva il lavoro che amava
scrivendo di musica.
Cosa c’è di più fraterno
che condividere la musica?
Qui Cristophe stava bevendo una birra.
Quando è stato colpito
il boccale è caduto
e la birra si è mischiata al sangue.
Claire era raggiante
mentre l’uccidevano.
Aveva desiderio di vita
e ancora non sapeva del fuoco
che le avrebbe fermato il respiro.
Qui Valeria è sparita
nella notte del Bataclan.
Aveva solo 28 anni
e occhi di cervo buoni e curiosi.
Lo so, lontano da qui altri morti
aspettano il nostro pianto,
ma chi ha comprato la bilancia
per pesare le lacrime?
E quale rigattiere ha venduto la spada
per pareggiare i torti?
I torti, si sa, non si pareggiano mai,
solo si sommano.
Non condannatemi allora se oggi piango
i 26 anni di Nick Alexander,
e Mathias che è caduto
dalla sua bicicletta
in una pozza di sangue
insieme alla moglie.
Non ho abbastanza occhi per tante lacrime
ma tutti i morti, tutti i vivi,
tutte le vittime, tutti i carnefici
sono da piangere come figli perduti.
Perciò, mentre il mondo affonda
nella sua crudeltà
vieni anche tu a vedere
quanti fiori ci sono
proprio di fronte al Bataclan
e quanto è grande
il bianco lenzuolo del silenzio.

                           

Les Misérables, Tom Hooper, 2012
Les Misérables, Tom Hooper, 2012

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