Gente che si trascina, poesie di Patrick Williamson

Cavalli in lotta, opera di Leonardo Lucchi

Gente che si trascina, poesie di Patrick Williamson con traduzione di Guido Cupani.

    

    

14102133_1300704959969934_6363375019312347445_nPatrick Williamson è nato a Madrid nel 1960 e vive in Francia, vicino a Parigi. Poeta e traduttore, di recente si è dedicato anche alla musica e alla poesia filmica (Afterwords, musicata da Mauro Coceano). Le sue raccolte più recenti sono Beneficato (edizione bilingue inglese-italiano, Samuele Editore, 2015), Tiens ta langue/Hold your tongue, Harmattan, Paris 2014, e Nel Santuario (Samuele Editore, 2013). Guido Cupani è il traduttore di Patrick Williamson, e lui il traduttore di tre poesie di Guido Cupani e di una poesia di Erri De Luca. È redattore e traduttore di The Parley Tree, An Anthology of Poets from French-speaking Africa and the Arab World, Arc Publications, 2012. Nel Santuario ha meritato una menzione speciale della giuria al XV Concorso Guido Gozzano in settembre 2014.

   

   

   

   

   

Knock on the roof

Words lost in wind, we shout above
smashing of windows

rise star of danger, sky burning,
take your place in the firmament

knock on my roof

trapped in the enclave
behind the lines

morning uncovers rubble, crunching,
how can you love the spring

the morgues are full
dead children in ice cream cabinets

your bed is a trench, house a coffin,
you are reeds that crumple in the storm

lashed by hell cannon,
this bloody helter the devil stirred,

the school is blasted
the pinpoints are merciless
the ruins hush valleys

blood for blood
one thousand deaths
to avenge one –

I can be found
in the midst of silence

the displaced scurrying
rats in their cage
this
stretches our imagination,

I will
            love

Escape, escape, escape

    

Bussano sul tetto

Parole nel vento, urliamo fra
schianti di finestre

sorgi stella del pericolo, il cielo brucia,
prendi posto nel firmamento

bussano sul tetto

nella trappola dell’enclave
oltre le linee

scopre l’alba detriti, scricchiolano,
come si può amare la primavera

l’obitorio è al completo
bimbi morti nei contenitori del gelato

il tuo letto una trincea, bara la casa
sei una canna calpestata dalla tempesta

frustata dal cannone infernale,
un disastro scatenato dal demonio,

salta in aria la scuola
i mirini non perdonano
le rovine zittiscono le valli

sangue per sangue
un migliaio di morti
per vendicarne una –

possono trovarmi
nel mezzo del silenzio

i topi sfrattati sgattaiolano
nella loro gabbia
ciò
dilata l’immaginazione

Io
      amerò

Scappa, scappa, scappa

*

Pocketful of sand

The roaring maws have no pity for specks,
you flee the stench of fear, broken voices, steps

tell me if the stone still listens to the wind
if the sand keeps our home in a burning memory

you shout to ungrateful valleys this land my entrails
your echoes braving the storm between lair and the sea

the dust horizons, fire weddings rage in wild skies
march along monotonous banks to the edge

tied in knots in the bed of bitter laurel leaves
how do you say farewell to all you hold dear

you cradle a child that has no jacket
you cling to sand that scatters across the waves

Why, you ask, do I trust the sea

    

Una tasca di sabbia

Il ruggito delle fauci non ha pietà delle briciole,
tu fuggi il miasma del terrore, voci spezzate, passi

dimmi se la pietra ascolta ancora il vento
se la sabbia trattiene la casa in bruciante memoria

tu gridi a valli ingrate questa terra le mie viscere
la tua eco resiste alla tempesta fra la tana ed il mare

orizzonti di polvere, fuochi nuziali avvampano cieli ferini
procedi lungo sponde monotone fino all’orlo

annodato al letto di amare foglie d’alloro
in che modo dire addio a tutti quelli che tieni cari

tu culli un bimbo senza giacca
ti aggrappi alla sabbia dispersa fra le onde

Perché mai, mi chiedi, ho fiducia nel mare

*

One-way ticket

We are the brethren in unity
we are the walkers on water see
we are the workers of drudgery
cross out cross-over cross to
bear with me for this is a journey
that often makes little sense
trans-human cross the plain
trans-gender cross the divide
which door that is the question
we are the united rages of the world
recycled end-of-life spare parts
and what reused words are these
on your list to check us off
we stand at your door that
all use by George he’s smart
slipping past me climbing the fence
for the love of God he slipped
the wire under the wheel we are
the brethren of unity my word
they’re crossing shut them out
but it’s no use they keep coming
why not question all you can
I think nothing, just there’s no return

     

Biglietto di sola andata

Siamo fratelli in unità
siamo i camminatori sull’acqua vedi
siamo la bassa manovalanza
croce sopra incrociando con la croce
sulle spalle tienimi questo viaggio
spesso ha poco senso
trans-umani attraverso la piana
trans-gender attraverso il confine
quale porta ecco la domanda
siamo l’unione delle rabbie del mondo
ricambi riciclati di recupero
riutilizzate pure le parole
sulla tua lista per spuntarci via
stiamo alla tua porta che
tutti usano perbacco è un tipo sveglio
mi passa via scala la recinzione
per l’amor di Dio è scivolato
il filo sotto le ruote siamo
fratelli in unità parola mia
stanno passando chiudeteli fuori
non c’è modo continuano a venire
metti tutto in discussione perché no
io non penso nulla, non c’è ritorno, punto

*

Trudging folk

Their grey tongue
stick figures unfurl
they sludge past,
head into distance.

They trudge tracks,
sleepers, beaten,
rank after rank, they
huddle for comfort.

They cloak in toil,
life trudges past,
trembles under cracks,
vibrant to the thud.

They retort in vain
faces a sea of words
crowd them in
they want to know.

They want to sort
truth from lies
godforsaken they
want to breathe again.

They vessel love,
talk, walk on by,
blood akin stone,
speech is gutted.

     

Gente che si trascina

La lingua grigia
figurette si srotolano
passano colando
dirette lontano.

Scavano un solco
dormienti, battute,
fila dopo fila, si
stringono per conforto.

Ammantate di pena,
la vita arranca oltre,
trema sotto gli scoppi,
vibra dentro il tuono.

Replicano invano
volti oceano di parole
ammassali dentro
vogliono sapere.

Vogliono pescare
verità nelle bugie
dimenticati da Dio
vogliono rivivere.

Portano con sé amore,
parole, passano oltre,
sangue come pietra,
il discorso è svuotato.

*

Cavalli e, in testata, Cavalli in lotta, opera di Leonardo Lucchi
Cavalli e, in testata, Cavalli in lotta, opera di Leonardo Lucchi

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