Gli addii dei poeti: Polvani, Casadei, Peli

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Gli addii dei poeti: Paolo Polvani, Franco Casadei, Giovanni Peli.

   

   

Vi proponiamo il punto di vista sul tema del mese di diversi autori, con una sola poesia a testa, a esemplificazione e dimostrazione di come la parola poetica possa fornire una molteplicità di spartiti aderenti a un medesimo assunto:

      

Paolo Polvani

E’ puro miracolo

E’ puro miracolo se torna a splendere il giorno
e la primavera ritorna, e le piogge
di aprile disegnano nuove pozzanghere per una stupita
felicità, per riflettere il cielo che torna azzurro.

Che importa il momento del distacco, se un giorno
con altri occhi guarderemo aprile che torna.

***

Franco Casadei

L’addio

Mi sei apparsa
come una linea di luna
nella sera

gelida e sottile.

Sei rimasta un fiore
pressato
dentro un libro.

***

Giovanni Peli

Distanza

Essere da un’altra parte
è sempre un’ottima soluzione
sotto un sole che sbreccia e sferraglia

cammino e ti credo con me.

Ho portato un mazzo di fiori
immaginando guerra e sangue,
ho un rifugio di bellezza soltanto.

Ti raggiungo in una distanza apparente
mi sento nobile e puro
ho messo due gocce di profumo.

Essere da un’altra parte
facilita più di una felicità

La gente si scanna per un palco
per due minuti di notorietà,
un sorriso al tramonto mi sbarra

capisco qual è il posto per me:

Sotto un sole che sbreccia e sferraglia
con i fiori in mano e una possibilità.

One thought on “Gli addii dei poeti: Polvani, Casadei, Peli”

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