I nuovi luoghi della contemporaneità: attività e incontri a Bologna, di Livio Scaramuzzo

Gabriele Ugolini Piazza Maggiore... in punta di piedi_risultato

I nuovi luoghi della contemporaneità: attività e incontri a Bologna, reportage a cura di Livio Scaramuzzo dell’associazione Civico32.

   

   

Nella scorsa primavera Civico32, GArBo-Giovani Architetti Bolognesi, Versante Ripido e Scuola della Carta hanno sviluppato un ciclo di incontri “Nuovi luoghi della Contemporaneità con il tema comune dei Nonluoghi. Preso a prestito il concetto dall’antropologo francese Marc Augé, il confronto tra le diverse associazioni ha suscitato l’interesse alla discussione da cui è poi scaturito il ciclo che si è sostanziato in cinque serate di dibattito, due concorsi, fotografico e poetico, e tre esposizioni artistiche. Abbiamo dato così la parola a vari studiosi, che hanno discusso con noi del mondo attuale dal punto di vista delle rispettive discipline.

20150417_200906I sociologi Domenico Secondulfo e Piergiorgio Degli Esposti ci hanno introdotto nell’idea di nonluogo e mostrato come luoghi e nonluoghi convivano ospitando quotidianamente chi li abita o solamente li attraversa. Le conseguenze sulla politica sono state argomento di dibattito col professor Stefano Bonaga: la crisi attuale della rappresentanza e i nuovi modi del comunicare e dell’agire politico attraverso la rete hanno un portato inedito rispetto ai modi della vecchia politica.

La sociologa Ivana Pais e il coordinatore della rete bolognese delle Social Street Saverio Cuoghi hanno dialogato con i rappresentanti di alcune Social Street cittadine (via Duse, via Nazario Sauro e via del Pratello) sul loro ruolo come esempio di organizzazione sociale capace di influire nelle politiche e nel quotidiano della città

Dei luoghi tradizionali della formazione dell’individuo abbiamo discusso con la Dott.sa Paola Francesconi: famiglia e scuola sono i primi ad avvertire il contraccolpo della società dei consumi con la loro inevitabile trasformazione e la nascita di nuovi e più precari legami sociali.

Gli esempi più concreti di formazione, trasformazione e riqualificazione dei nonluoghi ci sono stati offerti dal Professor Nicola Marzot, dall’architetto Luca Biancucci e dall’imprenditore Giampaolo Rimondi, che ci hanno condotto in un interessante percorso attraverso un lavoro possibile sui nonluoghi.

Parallelamente ai dibattiti abbiamo ospitato tre esposizioni artistiche, curate da Scuola della Carta in collaborazione con Fantomars Arte, e si sono svolti i due concorsi fotografico e poetico curati rispettivamente dal Civico 32 e da Versante Ripido.

20150305_211013Analizzare il mondo contemporaneo, quello della globalizzazione, ha comportato il guardare a quel nuovo paradigma, che la Civiltà occidentale ha esteso su tutto il globo con parole immagini e concetti nuovi. La modernità appare superata ma non appare ancora chiaro dove ci condurrà la nuova era del mondo, con le profonde trasformazioni dei luoghi tradizionali della vita umana, dello spazio singolare e collettivo, e la precarizzazione delle forme di lavoro ed esistenza.

Dalle discussione e dalle opere e dai confronti è emerso un complesso quadro della civiltà attuale, straniante ma allo stesso tempo aperta al futuro: ciò che è apparso chiaro è la necessità della comprensione e della partecipazione per non “essere vissuti” dal cambiamento in atto. Sicuramente il ricco risultato di questo comune percorso sarà la base di partenza della prossima stagione di incontri. L.S.

                      

Gabriele Ugolini, "Lascia un messaggio d'amore" - in apertura "Piazza Maggiore... in punta di piedi"
Gabriele Ugolini, “Lascia un messaggio d’amore” – in apertura “Piazza Maggiore… in punta di piedi”

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