Il lavoro culturale della LIPS, di Dome Bulfaro

Clara Bow 1905 - 1965

Il lavoro culturale della LIPS (Lega Italiana Poetry Slam), di Dome Bulfaro.

     

    

C’è una regola che vale per la poesia su carta come per la poesia performata a cappella (Spoken word): esistono belle poesie e di contro parole in versi spacciati per poesie; esistono concorsi di poesia su carta di qualità ed altri, viceversa, che sono a dir poco pessimi. Il poetry slam non fa eccezione a questa regola: ne esistono di straordinari ed altri, all’opposto, che valgono poco quantomeno sul piano estetico. Tuttavia lo slam, a differenza di un qualsiasi altro evento o genere letterario, non è una semplice gara di spoken word ma è un rito sociale partecipato per il pubblico e da lui guidato. Gli autori in gara sono spinti a riconoscergli questo ruolo e ogni poeta è chiamato a sviluppare un grande senso di sportività. “Each Slam / a finality” dice Bob Kaufman.
In uno slam di qualità (e grazie alla LIPS, Lega Italiana Poetry Slam, in Italia ce ne sono davvero molti), è certo che non solo assisterete ma sarete protagonisti partecipi di quanto è trattato in questo numero di Versante Ripido: “la strabiliante danza della parola”.
Lo slam non è, sia ben chiaro, una macchina perfetta o la panacea ritrovata della poesia. Ci sono delle controindicazioni e avvertenze da seguire. Lo stesso inventore, il poeta Marc Smith, ne è consapevole e ci mette in guardia. Serve un conduttore che guidi con sapienza la rivoluzione culturale che il poetry slam può rappresentare una volta che è introdotto in un Paese. Questo ruolo in Italia lo ha svolto dal 21 marzo 2001, egregiamente, Lello Voce. Ora, insieme a lui, lo svolge la LIPS, Lega Italiana Poetry Slam.
Come lo svolge? Lo Statuto che regola la sua mission e il suo regolamento interno (consultabile sul sito www.lipslam.it) possono in astratto spiegare molto, ma è nella realtà dei fatti che si misura il suo impatto culturale.

 “Il poeta è un fabbricante di frecce” è il verso di Navarre Scott Momaday (scrittore statunitense, di discendenza kiowa, inglese e cherokee) scelto come simbolo dalla LIPS, Lega Italiana Poetry Slam. Le sue frecce sono portatrici di una rivoluzione che sta cambiando il volto della poesia a livello planetario.
La LIPS, ci sono i numeri per affermarlo, ha il merito di aver fatto letteralmente esplodere il “boom dello slam” anche in Italia. I poeti rappresentanti delle migliori scene organizzatrici di slam in Italia, il 1 dicembre 2013 a Trieste, si sono radunati e hanno realizzato ciò che è nel DNA del poetry slam: unirsi in schiere di poeti arcieri e scoccare le loro frecce infuocate di versi in tutto il Paese fino a farlo bruciare, bruciare, bruciare di nuova poesia.
Dietro questo “Boom LIPS” c’è in realtà un grande lavoro culturale svolto dai suoi membri e soci, che ha come finalità lo sviluppo della poesia orale in Italia e non esclusivamente la divulgazione del poetry slam.

LIPS talent scout

I Campionati Nazionali LIPS 2013-2014, 2014-2015 e quello appena avviato 2015-2016 hanno una finalità culturale che va ben al di là della gara. La competizione degli slam e dei suoi campionati regionali e nazionali di fatto stimola la creatività e macina un lavoro da talent scout in tutta Italia.
Il poetry slam è sempre più nel nostro Paese, grazie al lavoro culturale della LIPS, un contenitore dei più svariati modi di fare spoken word: poeti provenienti dalla poesia detta performativa, poeti lineari, sonori, dialettali, esponenti di lingue minoritarie non italiane, si ritrovano fianco a fianco a gareggiare sullo stesso palco, con rapper privi dell’ausilio di un flow o un DJ, cantanti provenienti dai più disparati generi musicali, poeti provenienti da percorsi formativi compositi o da singole arti come il teatro, le arti visive, la performance art e la danza. Poeti che arrivano dall’underground e che nella vita svolgono i più disparati mestieri oppure poeti che sono solo poeti. Dai poeti laureati fino all’ultimo dei diseredati, tutti sono i benvenuti e partono alla pari, sullo stesso piano del pubblico.
Il poetry slam è un arcipelago di stili così complesso e irregolare, in continua evoluzione, che sfugge a qualsiasi impeccabile suddivisione in classificazioni o stili. Si potrebbe affermare che gli autori più significativi incarnano essi stessi uno stile unico e irripetibile. Di fatto il poetry slam permette un presidio permanente di novità espressive nell’arte dello spoken word. È in quest’ottica che vanno letti i Campionati LIPS. E difatti molti nuovi e interessanti autori si sono affacciati e sono maturati all’interno del circuito LIPS, l’unico va sottolineato che vanta la partecipazione dei migliori poeti-slammer italiani.
Le molte tribù di slam, appena sono diventate un’unica famiglia, hanno avviato un processo di sviluppo e di inclusività che ha portato a realizzare in soli due anni, lungo tutto lo stivale italico (isole comprese), campionati nazionali annuali di 150 slam e oltre 500 poeti partecipanti (Campionato 2013-2014) e di 200 slam (Campionato 2014-2015) e 1000 poeti partecipanti, selezionati da giurie popolari scelte a caso, slam dopo slam, fino a 20 finalisti provenienti da tutta Italia. Il pubblico nelle finalissime nazionali era formato da 400 persone (Monza, PoesiaPresente, 2-3-4 maggio 2014) e 250 persone (Ancona, La Punta della Lingua, 15-16 luglio 2015). Numeri da capogiro per gli usi e costumi della poesia nostrana.

Il terzo Campionato 2015-2016 è già partito con una grande novità, il Campionato nazionale giovani aperto a tutti gli studenti delle scuole secondarie. Fin dall’inizio la LIPS ha tenuto molti poetry slam nelle scuole che hanno coinvolto anche fino a 500 allievi e oltre. In pochi anni sono nati o si sono consolidati percorsi di avvicinamento allo slam e alla poesia in Lombardia (Monza e Varese), Puglia, Sicilia… Persino “Topolino” ne ha scritto in un suo numero (n.3095, 18-24 marzo 2015), proprio perché si stanno studiando, con le dovute cautele, dei percorsi slam anche per i più piccoli.
Soprattutto i giovani, grazie al poetry slam, stanno ricostruendo un rapporto molto positivo con la poesia. Tutta la poesia. Anche quella classica. Questo aspetto è il lavoro culturale su cui la LIPS dedicherà sempre più energie.

La LIPS, prima e unica, riconosciuta, Family Slam in Italia

In breve tempo l’associazione di volontari no profit LIPS è diventata il gruppo di poeti più numeroso in Italia che lavora per la stessa causa e ha dato all’Italia una Family Slam, l’unica organizzazione italiana riconosciuta da Marc Kelly Smith, il poeta (Papislam) che il 25 luglio 1986, a Chicago, ha dato vita al poetry slam.
La LIPS ha come Presidente onorario il Papislam italiano, Lello Voce, il poeta che non solo ha portato in Italia il poetry slam, ma che è stato ideatore del primo poetry slam internazionale plurilingue, con ben sette lingue diverse (RomaPoesia 2002, Big Torino 2002), colui che ha divulgato e difeso sostanzialmente da solo, fino alla nascita della LIPS, le regole fondamentali e la filosofia dello slam. Quasi tutti gli appassionati italiani di slam hanno appreso la filosofia dello slam, le sue regole e la sua terminologia consultando questo sito: http://www.lellovoce.it/Poetry-Slam oppure attingendo direttamente alla fonte sul sito di Mr. Smith: www.slampapi.com.

Sergio Garau, referente internazionale della LIPS, ha chiarito molto bene il ruolo della Family: “Marc Smith dice – e traduco – che lo slam non appartiene a lui, ma alle migliaia di persone che hanno dedicato i loro cuori, la loro energia, il loro tempo e il loro denaro a questa forma interattiva di presentare la poesia a un pubblico. Insomma lo slam appartiene a chi lo porta avanti e lo fa crescere. Marc Smith, tuttavia, spera che il poetry slam continui a crescere in accordo con un suo pensiero, una sua semplice filosofia. Questa filosofia – afferma – è considerata la struttura portante di quella “che noi chiamiamo Slam Family”. Chiariamo: quando Marc Kelly Smith dice “noi” lo fa con cognizione di causa, non è un noi maiestatis ed è ben lontano dall’atteggiarsi ad autoritario padre padrone. (…) Quando mr. Smith dice “Family” intende la comunità, l’insieme di comunità che compongono lo slam statunitense e internazionale – usa la parola “Family” per esprimere un legame sociale, cooperativo e di reciprocità forte, instaurato prima di tutto da quel suo dono iniziale.”

Nonostante il lavoro culturale attento di Lello Voce, al quale affiancherei quello degli Sparajurij, non sono mancati in Italia appropriazioni indebite e manipolazioni dello slam, spesso per cavarne propri vantaggi personali. La LIPS, non ha semplicemente divulgato il poetry slam e fornito un regolamento slam in linea con quelli internazionali (www.lipslam.it) ma sta presidiando lo slam in Italia, garantendo che la filosofia di Smith non sia tradita. A questo proposito la formazione di MC, i maestri di cerimonia degli slam, e la maturazione da parte degli MC di stili sempre più personali rappresentano per la LIPS un punto cruciale di ricerca.

LIPS, Festival&RAI

Ma i meriti della LIPS, come dicevamo, vanno ben oltre l’organizzazione di slam. La sua apparizione ha rivitalizzato l’intero panorama di ricerca italiano anche fuori dallo slam. PoesiaPresente ha organizzato in collaborazione con la LIPS, il primo festival di 3 giorni tutto dedicato al slam, che oltre ad ospitare le finali lombarde e nazionali della LIPS e in collaborazione con la LIPS, ha portato molti poeti slammer italiani nelle scuole e ha organizzato laboratori di poesia. Ma soprattutto ha inaugurato la prima finalissima italiana con ospiti d’eccezione stranieri Philip Meersman (Belgio), poeta organizzatore del Campionato Europeo di Poetry Slam, e Marc Kelly Smith, il quale così si è espresso sul Festival e le finali LIPS: “Monza Poesia Presente Magnificent! I’m eating a late dinner at Hotel Karol restaurant in Monza after experiencing and performing at the rebirth of the Italian National Slam. It was a great success. Marvelous audience (old and young — rich of heart and mind). A mix of many styles. Great fun generate by the emcees. And the old man kicked ass.
The Italian slammers are struggling with the same questions slammers in other parts of the world have struggled with. It breaks to one overriding issue: should organizers make production choices that favor the poets sensibilities or choices that make the show more enjoyable for the audience. All who know me know where I stand. Poetry Slam was created for the audience. As performing poets we are servants to them. I hope the Italian slam community chooses the later. If they do their shows will grow and grow. If not they will end up like the old faulty models of poets reading to poets sans any real audience.” (www.papislam.com)

Grazie a Lello Voce e a PoesiaPresente, festival che ha curato il tour in Italia, in collaborazione con molte organizzazioni della LIPS (abrigliasciolta di Varese, H2 di Roma, Atti impuri di Torino, Arci Fuorirotta di Treviglio), molte città italiane hanno ospitato lo slampapi mondiale.
La LIPS, sempre grazie al suo Presidente onorario Lello Voce, ha portato lo slam in RAI. Il festival “Ritratti di Poesia”, a cura di Vincenzo Mascolo, ha ospitato un poetry slam per la prima volta all’interno del suo programma e questo slam è stato il primo ad essere ripreso e integralmente messo in onda dalla RAI. Il Festival internazionale “Europa in versi” di Como, diretto dalla poetessa Laura Garavaglia, ha ospitato uno slam che aveva come ospite d’onore il Campione Nazionale in carica 2014, Pierluigi Lenzi, il quale proprio in quella occasione è stato scoperto e poi pubblicato da Gattomerlino/Superstripes (Editore di Roma) di Piera Mattei.
La LIPS, infine, sta mettendo a punto “PaperLIPS” un aggregatore di studi, informazioni, report, video, traduzioni, sul poetry slam e sulla poesia orale. Uscite periodiche che hanno il fine di stimolare la ricerca, aprire la mente, essere aggiornati su quello che di straordinario in poesia sta accadendo nel mondo.

International LIPS: poeti italiani all’estero, poeti esteri in Italia.

La LIPS sta svolgendo un lavoro importante di internazionalizzazione della nostra poesia.
Oltre a Smith e Meersman, la LIPS ha portato in Italia in più sedi il due volte campione europeo, il poeta spagnolo Dani Orviz (entrambi grazie a Sergio Garau) e il campione portoghese in carica Nilson Muniz (ospite nel 2015 de “La Punta della Lingua” di Luigi Socci e Valerio Cuccaroni, festival affiliato alla LIPS che già l’anno passato aveva ospitato il campione del mondo di poetry slam Harry Baker – United Kingdom), senza contare il lavoro dell’International Poetry Slam di Trieste che nelle edizioni 2013 e 2014 ha ospitato oltre alla Wihlborg anche Ana Reis (Portogallo) e tanti altri autori stranieri non necessariamente legati al mondo slam.
La LIPS non solo porta i migliori slammer in Italia ma permette a quelli italiani di andare all’estero: Alfonso Maria Petrosino (secondo classificato Campionato LIPS 2014), dato che Lenzi non ha potuto parteciparvi per ragioni logistiche, ha rappresentato l’Italia al Campionato Europeo di Poetry slam, Malmö, 2014. Sergio Garau (terzo classificato al Campionato nazionale) è stato scelto dalla LIPS per tenere una serie di laboratori in una scuola di Madrid. Lo stesso Garau, insieme ad Alessandra Racca e Giacomo Sandron hanno rappresentato l’Italia nel campionato internazionale a squadre che si è tenuto a Mons (Belgio). In questo momento la LIPS sta lavorando per portare un poeta italiano in Portogallo (sempre attingendo dalla classifica dei Campionati nazionali).
Non ultimo va detto che la LIPS è stata scelta come referente europeo del World Poetry Movement (WPM), che ha sede a Medellin (Colombia).

La LIPS

Nel poetry slam gli organizzatori sono tenuti in alta considerazione. Nella LIPS la maggior parte degli organizzatori, sono poeti di primo piano che si spendono in prima persona rinunciando a partecipare al campionato nazionale e mettendosi totalmente al servizio dell’organizzazione.
Tutti i soci LIPS non solo iscrivendosi permettono all’associazione LIPS di esistere ma soprattutto, a dimostrazione della serietà dell’associazione, vengono assicurati dalla LIPS in caso di infortunio durante lo slam o la sua organizzazione.
Tutti possono partecipare come poeti, essere organizzatori LIPS oppure organizzatori di slam validi per il Campionato LIPS. Basta contattarci.

Ecco un piccolo quadro dei principali fautori della LIPS dal 2013 ad oggi.
Riprendo lo schema impostato da Sergio Garau in questo articolo: http://www.attimpuri.it/2015/08/situazioni/bozza-darticolo-sulla-storia-dello-slam-in-italia-critiche-sanguinose-cercasi/

Concepimento del progetto LIPS: Christian Sinicco, Dome Bulfaro e Max Ponte.

Presidenti Christian Sinicco, Dome Bulfaro – Presidente onorario Lello Voce – Vicepresidenti: Annelisa Addolorato, Nicolas Cunial – Segretari: Max Ponte, Elena Gerasi – Consiglieri nazionali tra il 2014 e il 2015: Luigi Socci, Francesco Kento Carlo, Francesco Fittipaldi, Giacomo Sandron, Alessandra Racca, Adriano Padua, Bruno Rullo, Lene Morgenstern, Laura Di Corcia, Sergio Garau, Silvia Parma, Mattia Altobelli, Massimo Mirabile

Coordinatori e vice regionali 2014, 2015: Lombardia: Marco Borroni, Lorenzo Ferri (vice Dome Bulfaro, Elisa Orlando) – Nordest: Roby Ferrari, Julian Zhara (vice Alessandro Burbank) – Nordovest Alessandra Racca, Max Ponte, Sergio Garau, Giacomo Sandron (vice Filippo Balestra) – Emilia-Romagna e Toscana: Dome Bulfaro, Silvia Parma (vice Valentina Di Fatta) – Marche, Umbria, Abruzzo e Molise: Luigi Socci (vice Alessandro Seri) – Sud: Francesco Fittipaldi, Andrea Bitonto (vice Francesco Fittipaldi) – Lazio e Campania: Francesco Kento Carlo, Mattia Altobelli (vice Martina Serravento) – Sicilia: Adriano Padua, Massimo Mirabile (vice Tiziana Spadaro) – Sardegna: Sergio Garau (vice Giovanni Salis).
In Lombardia va inoltre ricordato l’enorme lavoro culturale svolto da “abrigliasciolta” di Ombretta Diaferia (Varese). D.B.

INFO:

www.lipslam.it
legaitalianapoetryslam@gmail.com
https://www.facebook.com/LegaItalianaPoetrySlam?ref=hl

                        

Clara Bow 1905 - 1965
Clara Bow 1905 – 1965

One thought on “Il lavoro culturale della LIPS, di Dome Bulfaro”

  1. mi sembra una via di mezzo tra un calcio-balilla, una abbuffata di pasta non eco-ma-logica, un distributore automatico di preservativi, un ricevimento alla corte dei miracoli, un dispositivo manuale per far converge chiatte da carico in un unico pozzo,…un supermarket con la sua sigla: lips, che poi è la traduzione inglese, quindi globalizzata, di labbra e …la lingua? Lingua salmistrata? Una lingua senza terra ma performata come una taglia su cui si cuce una cannonata o una donna cannone o un embrione di qualcosa che resta lì, sospeso sopra la testa e, quando è finita la festa e l’abbuffata, si parla della serata solo tra chi non l’ha ascoltata.
    sono antica, preistorica,sono ignorante, sono terra ingombrante e non cantante sono un ammasso di ferraglia ambulante.
    ferni

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