Iodosan, poesie di Clara Vajthò

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Iodosan, poesie di Clara Vajthò.

   

   

Clara Vajthò vive tra Venezia e Torino
Dal 2009 è entrata nel circuito degli slam nazionali ottenendo numerose vittorie.
Sue poesie sono presenti nelle Antologie:
“Pink Ink, scritture comiche molto femminili” Zona Editore, Arezzo 2003.
“LiberaMente ovvero dappertutto si può leggere anche in sala da bagno” Graphe.it Edizioni, Perugia 2006.
“Sex A’ Porter” Nuoviautori Edizioni, 2006.
“Antologia Linfera 2008” Edizioni Progetto Cultura.
“Pollockiana, poeti italiani contemporanei per la nuova pittura americana” Torino Poesia, 2009.
Nel maggio 2007 viene pubblicato dalla Graphe.it Edizioni di Perugia il libro “Poesiole doppiosensuali” con illustrazioni dell’autrice.
Nel 2015 escono l’ebook “Come fanno l’amore gli scoiattoli” Matisklo Edizioni e il libro “Storie di Cazzo e Figa, scoiattoli e altri amici” Miraggi Edizioni.

*

IODOSAN

Stamattina ho deciso
di fare repulisti dei farmaci scaduti:
c’era una bottiglietta di Iodosan
scaduta nel giugno del duemilanove.

Mia madre è morta
nel dicembre del duemilaotto
la bottiglietta era sua.

Mi ha commosso l’idea
che lei l’aveva tenuta in mano
così non l’ho buttata.
La butterò, comunque.

Ho pensato che molte volte
sono stata troppo dura con lei
e molte volte
lei è stata troppo dura con me.

Ho pensato che l’amore
è un gran casino
che ci si ama e si è stronzi
ci si ama e ci si allontana
ci si ama e non ci si ama.

*

ATTRAVERSO LA PARETE

Attraverso la parete sento i vicini
parlano con le loro due bambine:
dice cose con voce decisa lui
la voce di lei cerca di spiegare
le piccole voci protestano

Alle volte però lei canta
e sa cantare;
lui invece l’ho visto
che lavora in un negozio
d’abbigliamento

Forse spende lì
tutti i suoi sorrisi
e poi a casa
non ne ha più
e allora dice
quello che si deve fare
e non canta mai

Poi a volte
la madre e le figlie
hanno molta tosse
io ormai me l’aspetto
e penso: é arrivata la tosse

Stesa nel letto ascolto
la vita dei vicini:
sono piccoli animali nella tana
sono la tosse
sono uccelli quando lei gorgheggia

*

Fellatio
Accade una sera  

C’è Cazzo che preso
da abbiocco serale
gli cade la testa
leggendo il giornale

e Figa che invece
è molto più arzilla
rimane in attesa
di una qualche scintilla

ma niente da fare
nessun movimento
nei boxer di fronte
è già tutto spento

e Figa pensosa
un poco più in là
si chiede indecisa
che cosa si fa?

Poi pensa che forse
per farlo svegliare
con Bocca e con Lingua
bisogna parlare

così, nel linguaggio
che ha il corpo con sé
adesso a quel Cazzo
ci pensano in tre

e Bocca fa un giro
di perlustrazione
lo guarda, lo tocca
si mette in azione

e poi dice a Lingua
di darsi da fare:
in due riesce meglio
di farlo rialzare

e Cazzo in effetti
non è proprio morto
al bacio di Bocca
di colpo è risorto

e al tocco di Lingua
che gira leggero
si sente di colpo
più umano e più vero

però è ancóra stanco
è incerto se uscire
Dai, vieni! gli dicono
Andiamo a ballare!

Va bene acconsente
col sonno di poi
Mi svesto in un attimo
e sono da voi

un po’ e dopo sbuca
che è tutto in tiro
e Bocca con Lingua
lo prendono in giro

in giro, di sopra
di sotto e di fianco
al punto che adesso
non è affatto stanco

il ballo che fanno
lo contagia tutto
son piene di vita
e si scatena di brutto

si lascia blandire
dall’altra e dall’una
e pensa che in fondo
ha proprio fortuna

e Figa che è all’erta
al piano inferiore
comincia a agitarsi
per farsi sentire

ma presto capisce
che quelle lassù
non hanno intenzione
di lasciarlo andar giù

infatti le due
son talmente prese
che scordano Figa
e le sue pretese

e Lingua si slingua
e Bocca si sbocca
e Cazzo ormai sente
che tra poco sbrocca

il cuore gli batte
il sangue è alla testa
e per tutti e tre
è il clou della festa

e mentre lo stringono
uccello nel nido
è Cazzo, di colpo,
che lancia il suo grido

e Bocca lo accoglie
e Lingua lambisce
e Figa di sotto
è lì che intristisce

e Cazzo, felice,
si scrolla la voce
saluta, rincasa
e spegne la luce

Da “Come fanno l’amore gli scoiattoli con Storie di Cazzo e Figa e altri amici” raccolta in ebook di Clara Vajthò, Matisklo Edizioni Savona, prossimamente in uscita cartacea con Miraggi edizioni, Torino    

                 

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5 thoughts on “Iodosan, poesie di Clara Vajthò”

    1. Queste poesie ci sono state inviate personalmente dalla Vajthò per pubblicazione in questo articolo. Abbiamo indicato in coda che usciranno con Miraggi. Grazie per la segnalazione. Cari saluti e auguri.

  1. se la poesia ripete per filo e per segno tutto quello che le orecchie sentono, gli occhi vedono, la bocca succhia, e lì ci metto dentro tutti i tipi di succhi organici, tali sono, allora credo che non sia poesia ma un riporto di quanto già è stato introdotto, per i vari dotti-condotti del corpo ma. manca una sintesi, certamente e nuovamente organica in cui la parte più oscura di noi non è stata mai nemmeno sfiorata ed è quella che vorrei invece toccare, sbranandomi se occorre, spaccandomi la testa, rovesciandomi le mani e l’intestino riannodare, in ogni ansa dov’è raccolto il vomito divorato raschiare e trovare se c’è, almeno una, ma viva, una cellula esplosiva che mi faccia saltare in aria dove già sto, per natura, senza accorgermi di chi sono e dove sto davvero andando, fosse anche al crematorio.

  2. In fondo alla nota biografica che c’è prima delle poesie c’è scritto che nel 2015 sono usciti l’ebook con Matisklo e il libro con Miraggi 🙂

Gentile lettore, all'autore di questo articolo farà molto piacere se vorrai lasciare un commento.

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