La prova del nove, di Davide Passoni

Dismaland, foto di Byrion Smith, Wikimedia Commons

La prova del nove, di Davide Passoni.

    

    

La maggior parte dei testi che presento ai Poetry Slam non sono poesie ma testi musicali, testi scritti per essere rappati. Non posso dire di essere un poeta, forse mi avvicino ad esserlo, di un soffio. Gioco con le parole, mi faccio disturbare piacevolmente dalle idee per poi trascriverle e renderle vive al meglio delle mie capacità. Scrivo e leggo molto poco. Leggo poco perché sono pigro; scrivo solo quando penso valga la pena di farlo, ma resto comunque pigro. O forse organizzo troppe cose e disorganizzo le mie idee. Mi sento più MC (Maestro di Cerimonia) piuttosto che Poetry Slammer. In ogni caso mi piace partecipare a questa forma di pugilato letterario. Anzi, mi sento veramente libero di dire e fare quando presento e/o partecipo ad un Poetry Slam. Sento che l’ematocrito che c’è in me esulta (questa frase è scientificamente scorretta, ma ci siamo capiti).
Questo modo di intendere la poesia orale permette ad un cantautore di liberarsi dal pentagramma, trasformare le canzoni in parole libere, mantenendone comunque la musicalità e la ritmicità. Il pentagramma, spesso, si appiccica ai miei testi musicati come una gabbia, ed ogni tentativo di plasmarne le sbarre, ovvero di modificare il tempo, risulta difficile. Il Poetry Slam vieta l’uso di oggetti di scena, di strumenti o basi musicali: non è un impedimento, tutt’altro, questo mi permette di diventare Chef Tony e poter tagliare le sbarre, con la mia lama Miracle Blade 3 serie perfetta. Libero dal tempo, libero da paletti ritmici. Posso interrompere, velocizzare, cambiare, ripetere. Affettare, tagliare stivali, sminuzzare, tritare. Non voglio dire che la musica impedisce tutto ciò, ma spesso ho l’esigenza di liberarmene io, Davide, personalmente. Probabilmente, se fossi stato poeta avrei avuto la necessità di staccare le parole dalla carta e volgerle in melodia nella quarta dimensione, ma non ne posso essere certo.

Non posso dire cosa spinge un poeta a salire sul ring del Poetry Slam, ma io mi sono avvicinato alla poesia grazie ad esso. Mi sono avvicinato ad ogni tipo di poesia, da quella rigorosamente metrica a quella libera, da quella intimista a quella comica. Senza dubbio il Poetry Slam diffonde il termine Poesia, e questo è un bene. Non so dire se tutto quello che accade sul palco dello slam sia poesia a tutti gli effetti: forse è un nuovo linguaggio. Pensare alla musica come qualcosa che vive solo sullo spartito, o senza voce, ma solo strumenti, è quasi assurdo. Del resto musica solo suonata e cantata, improvvisata e tramandata a memoria, mai scritta, è un assurdo equivalente. Mi piace pensare dunque che la poesia, nata orale e musicata, sia stata a lungo relegata alla carta, ed ora si stia liberando da questi vestitini un po’ strettini, una metamorfosi alla Incredibile Hulk, un grido performativo, acceso, vulcanico, se vogliamo folle. Io in pantaloni viola mi ci trovo particolarmente bene: la speranza è che il Poetry Slam non diventi l’unico riferimento esistente alla poesia. La speranza è che questa nuova formula competitiva serva per avvicinare le persone alla parola, e poi si interessino lentamente ad ogni singolo poeta, ai suoi reading, alle sue performances, ai libri, alla musica, etc… come è capitato anche a me. Continuo ad essere un incurabile cialtrone, ma studio cose, di tanto in tanto, ma nemmeno troppo. In conclusione prevedo speranzosamente la classica situazione da effetto farfalla: leggiamo una poesia ad alta voce in Brianza, e dall’altro capo del mondo batterà più forte il cuore e brillerà la mente di molte altre persone. DP

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Davide ScartyDoc Passoni. Classe 1985. Divoratore di caramelle.
Ha iniziato a perdere i capelli in prima superiore. Ha perso i denti in terza superiore. Ha perso il lume della stupidità troppo tardi, ma non c’è mai un “troppo tardi”, se si è ancora vivi.
Il suo punto di riferimento sono gli eventi atmosferici, i film trash, i supereroi Marvel e le tette d’ogni forma e misura; nutre interesse per il comportamento dell’acqua, i monaci Shaolin e Dio nelle più disparate accezioni complottistiche.
Musicista e poeta laureato in Fashion Design. In primis Bagnino ed Animatore Sociale Esperto in Musicoterapia.
Calca i palchi del poetry slam da anni raggiungendo ottimi risultati. È presente nell’antologia “incastRIMEtrici vol.2 e vol.3” a cura di Marco Borroni come slammer e autore dell’introduzione sul concetto di metrica e ritmica tra poesia e rap, nonché in “Periferie arrugginite” a cura di Marco Philopat e Lello Voce come vincitore (Eell Shous) del Premio Dubito 2014.
Pubblica 4 album musicali per Irma Records Bologna. il piu recente col progetto Eell Shous, frutto della collaborazione con Marco Tempo Lombardo.
Campione Lombardo del Poetry Slam LIPS 2015. Nello stesso anno vince il Poetry Slam durante il Festival delle Letterature dell’Adriatico #FLA2015.
Si è selfie-pubblicato due libri uno più brutto dell’altro ma con copertine e titoli bellissimi. Poi altre cose.

Pubblicazioni:
Album
“Buona Colazione” Eell Shous (Davide Passoni e Marco Lombardo), Mandibola/Irma Records 2014
“Spazzatura” Eell Shous (Davide Passoni e Marco Lombardo), Irma Records 2012
“A year of shaking” The Snipplers (Davide Passoni e Matteo Giusti), Irma Records 2011
“Nipple” The Snipplers (Davide Passoni e Matteo Giusti), Irma Records 2009

Libri
“Mr Freddolo l’uomo ghiacciolo” AA.VV. raccolta di freddure a cura di Davide Passoni, Youcanprint 2015
“Eell Shous Reverse” di Davide Passoni e Marco Lombardo, Youcanprint 2015
“Faccio il bagnino da undici anni: Vi Vedo!” di Davide Passoni, Youcanprint 2013
“Poesie per tombini” di Davide Passoni, Youcanprint 2013

Premi e apparizioni:

Vincitore del Poetry “Quasi” Slam e della Menzione Speciale dell’associazione Poetike – Brugherio 2015
Vincitore del Poetry Slam al Festival delle Letterature dell’Adriatico FLA2015
Campione Lombardo di Poetry Slam 2015
Breve saggio in “La letteratura in cui viviamo” a cura di Paolo Giovannetti, IULM – Loescher Editore
Vincitore del Live Music Lombardia Contest 2015 (Eell Shous)
Vincitore del Premio Dubito per Poesia e Poesia in musica (Eell Shous) ed 2014.
Secondo classificato al Concorso Letterario Internazionale Gaetano Cingari, 5^ edizione
Primo premio al Concorso Vicoli Corti (provincia di Monza), 1^ edizione
Pubblicazione di tre scritti all’interno dell’antologia “incastRIMEtrici vol.2”, Arcipelago Edizioni
Pubblicazione dell’introduzione a “incastRIMEtrici vol.3”, Arcipelago Edizioni
Partecipazione alla colonna sonora del film “Diari” di Attilio Azzola (vincitore del premio Ecrans Juniores al festival di Cannes 2008)

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La prova del nove

Siamo singoli individui
io e te
uno più uno
UN Dì CI siamo incontrati e
su delle seDIE CI siamo seduti
ti ho anNOVErata tra le mie conquiste
ma ero io ad essere cOTTO
SETTE ne vai” dicevo
SEI stronza”
ma non l’hai fatto perchè ti vedo ancora qui
accanto a me
abbiamo brindato al suono dei
cin CIN QUEsto nostro amore è senza tempo
senza confini
di su, di giù, di là
di QUA TTROmbavamo continuamente
ed era magnifico
ma è stato TREmendo vederti malata
e non poter superare arDUE situazioni
mi ha lasciato solo
come UN Orfanello, privo di senso
come quando dividi per ZERO.

Ma, forse, essere UNO
mi può anche bastare
perchè non c’è DUE
senza TE.

***      

Soluzioni Matematiche Per Calcoli Renali
(Scritta a quattro mani con Marco “Tempo” Lombardo – progetto Eell Shous)

Come diventare assassini
Foto digitali: la morte dei rullini
Caricare fuoco e zoom! Tutti tiratori, cecchini
Cadono le palle, cadono gli uccelli ma rimangono i becchini

Poi ritrovarsi in macchina col cucchiaino in mano
Per imboccare la Tangenziale Est
Usmate – Milano
Si congestiona il traffico ma tu tanto cambi accento là
E se tagli la meta ci metti la metà
                  Ma è uno sterzo?
                  No! ti prendo in giro: c’è una mela nell’albero di trasmissione!

Gesù / Racconta una parabola perché non prende più
La televisione: “Sintonizzati e cammina!”
Coseno con il silicone: più seno meno naturale uguale meno amore.

Col senno Signore sa che si insegna agli umani
A dire caspita! Poi, capita
Causa effetto danni
Ti tappano la bocca i fastfood che condanni
E ti mangi le parole utili per condannarli

Sono
Soluzioni matematiche per calcoli renali

Pedine perdute nel deserto
Licenza trovata per il fine del mezzo
Inferno di fuoco su inferno di pietra
Marte seduto che suona la cetra
L’uomo di pace diventa la minaccia
Si ghiaccia la strada andando alla caccia
Della primavera
Se c’è sole di giorno si cerca
La luce la sera.

Case di vermi su fondi di terra
Fondi di vino sul conto corrente
Cavi nell’acqua in mezzo al torrente
Cercare la pace con drappi di guerra!

Sono
Soluzioni matematiche per calcoli renali

***

La possente tecnica del pugno col braccio teso al Ganglio della Scarpa

Uso le parole con
Precisione come la
Ghigliottina volante
Concentrazione
Addestramento
Brillo come il Gatto
Ma pronto e scattante
A volte semplice e diretto:
Sono il colpo del pugno con il braccio teso al petto
Altre invece per capire il concetto
Serve il vuoto nella mente:
Con la mano aperta si può tenere tutto

Il Destino Verde indica la strada
Strappa la maschera a Volpe di Giada
Sottile e raffinata la scrittura
Implacabile lama a cui non serve l’armatura
Solida è l’impalcatura / tanto più è solida la struttura
Solida è l’impalcatura / se i tronchi di bambù sono legati con cura

La ricerca non è solo nello scrivere
Nelle linee della danza o nelle tele da dipingere
Non è solo nella pratica dell’arte marziale
Ma in ogni gesto che faccio
Anche respirare

Mente e corpo fluidi come il fiume:
È così che nella notte sono io a farmi da lume.

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LINK perfomances:

Estratto dello spettacolo “Buona Colazione” EELL SHOUS presso Teatro Binario7 Monza https://youtu.be/LgHjh5gWA08?t=1s

Finali Poetry Slam Nazionale 2014
https://www.youtube.com/watch?v=iKQxFpe8va0

                       

Dismaland, foto di Byrion Smith, Wikimedia Commons
Dismaland, foto di Byrion Smith, Wikimedia Commons

 

 

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