L’albero dei sogni di Elina Miticocchio

james dickson innes, la cascata, 1910

L’albero dei sogni, di Elina Miticocchio.

   

   

 

Elina Miticocchio nata a Foggia l’11 maggio 1967, dopo gli studi classici si è laureata presso la facoltà di Giurisprudenza di Bari.
Nel 2014 è stata selezionata per far parte di una plaquette dal titolo “Le trincee del grembo” – Dodici prove d’autore al femminile – dell’Associazione Culturale LucaniArt.
Nel maggio 2014 ha pubblicato per la casa editrice Terra d’Ulivi la raccolta poetica dal titolo “Per filo e per segno”.
Nel giugno 2015 per i tipi dell’ Associazione Culturale Exosphere PoesiArtEventi, nella Collana Exosphere Plaquettes, è uscita la plaquette “Semi di parole”: una pubblicazione a tiratura limitata.
Attualmente cura il blog “Imma(r)gine”.

   

Annodato a questo giorno
luminescenza segreta
c’era un mistero
fiori che sognavano di migrare
senza radici partire e poi
entrare nelle tasche di un bambino
o anche in un’isola di vetro

Anno dato
incubatoio.

   

(da “Per filo e per segno”, Terra d’Ulivi Edizioni 2014)

***

l’argento quieta gli occhi
la solitudine della (mia) pianta
la sospensione m’incanta

   

(da “Per filo e per segno”, Terra d’Ulivi Edizioni 2014)

***

Vi dico che l’ho visto

L’albero dei sogni è
Percorso di rughe, di solchi
Di parole lontane
Ha nelle vene il sonno della notte
Ai timpani trattiene l’aria e il sole
Come stelle cucite dopo il fuoco dell’estate
Canta
La sua musica desta il mattino

***

Terra che è prato

Ricco di erbe
terra che grida
fatta di sassi
terra conoscenza
terra nazione
terra delle persone
Ad ogni passo che faccio
c’è una terra
è dappertutto
seguo i suoi segni
alberi, pesci, frutti
perfino le foglie
chiamano il cielo
Il respiro del mondo

   

(da “Semi di parole”, Associazione Culturale Exosphere PoesiArtEventi, 2015)

***

io guardo altrove..

Mi appoggio agli alberi
Formano una parete di silenzio
Con le mani di erba
Ascolto erompere i germogli
Mentre un passero dal canto bianco
Traccia un percorso
Infinito e lievissimo
Il battito delle ali
Come acqua di respiri
Abita la solitudine della mia bocca
Tra le impronte di neve
Adagia il verde nel rosso del labbro

                           

henry matisse, lo stagno a trivaux, 1917 - in apertura james dickson innes, la cascata, 1910
henry matisse, lo stagno a trivaux, 1917 – in apertura james dickson innes, la cascata, 1910

5 thoughts on “L’albero dei sogni di Elina Miticocchio”

  1. Dice la poetessa: “Ascolto erompere i germogli…” e sembra protesa a carezzarli con la parola d’aria e di luce che diviene poesia. E’ questa dimensione di attesa sapiente e fuori dal tempo, che si manifesta nei versi, l’aspetto meditativo, il messaggio profondo che accompagna la contemplazione della natura. Si tratta di partecipare alla creazione continua, iniziando dal mondo intorno a sé stessa per alludere alla sensibilita’ che tutto sa avvolgere, comprendere e sottolineare. Un respiro, il lento cambi

  2. CONTINUA: Il lento cambiamento di un paesaggio o l’impercettibile bellezza di un angolo segreto trovano spazio e acquisiscono una dignita’ completa. Dietro l’albero c’è una mente che s’ innalza e filtra la parola secondo tradizione e innovazione, mediano in equilibrio e questa in ultima analisi la sfida.

  3. Un grazie di cuore a tutta la redazione di Versante ripido e lieta davvero per l’accoglienza ricevuta
    Grazie, inoltre, a tutti quanti hanno letto e a chi ha lasciato la sua voce
    elina

Gentile lettore, all'autore di questo articolo farà molto piacere se vorrai lasciare un commento.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: