Legata alla ringhiera, poesie di Claudia Zironi

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Legata alla ringhiera, poesie di Claudia Zironi.

     

    

Claudia Zironi e’ nata a Bologna, dove  vive, il 26 marzo 1964. E’ laureata all’Universita’ di Bologna in Storia Orientale, ha conseguito un Master in gestione d’impresa. Ha sempre avuto la passione per lo studio delle lingue e per la composizione poetica ma solo nel 2012 ha optato per il confronto e la diffusione.
Ha pubblicato un libro di poesie “Il tempo dell’esistenza” con Marco Saya Edizioni nel novembre 2012. Paolo Polvani ha fornito la prefazione.
Il secondo “Eros e polis – di quella volta che sono stata Dio nella mia pancia”, illustrato da Alberto Cini, edito con Terra d’ulivi ed. ha visto la luce nel luglio del 2014. La prefazione è di Daniele Barbieri e la postfazione di Giorgio Linguaglossa. “Eros e polis” uscirà a breve negli USA con Xenos Books in traduzione di Emanuel Di Pasquale, prefazione di John Taylor, quarta di copertina di Alfredo De Palchi.
Sue poesie o notizie sono apparse su riviste (Illustrati, Le Voci della Luna, Bibbia d’asfalto, Gradiva), siti Internet (Caponnetto Poesiaperta, La Recherche, Dedalus di Mugnaini, Thraka-magazine, L’Estroverso, WSF, Laviadellebelledonne, L’ombra delle parole, Il giardino dei poeti, Tragico Alverman, Chiarabi, Carte sensibili, Il golem femmina, Inchiesta online, Williamwall, La dimora del tempo sospeso, Oubliette Magazine, La presenza di Erato, Perigeion, Trasversale) e antologie fra le quali: Il ricatto del pane, CFR ed. 2012; 100 Thousand poets for change, Albeggi ed. 2013; Cronache da Rapa Nui, CFR Ed. 2013; Sotto il cielo di Lampedusa, Rayuela Ed. 2014; Keffiyeh intelligenze per la pace, CFR Ed. 2014; Big splash – network poetico, a cura di Caterina Davinio, Fermenti ed. 2015; Gli occhi che gridano – dedicato alle vittime di tutte le stragi, Rosa Anna Pironti ed.2016; Or-dite, Exosphere 2016; Poeros del Gruppo77, Samuele ed. 2016.
Con editi e inediti dal 2013 al 2015 si è posizionata in finale o menzionata / segnalata in vari concorsi di poesia come il Giorgi, il Montano, il Gradiva e il Gozzano.
Ha fatto parte dello staff organizzativo del festival Bologna in lettere 2014.
Fa parte del Gruppo 77 con la direzione artistica di Alessandro Dall’Olio.
E’ fondatrice, attiva nella direzione e nella redazione insieme a Paolo Polvani ed Emanuela Rambaldi, della fanzine on-line rivolta ai lettori Versante Ripido per la diffusione della poesia www.versanteripido.it

      

legata alla ringhiera
davanti alla stazione di Bologna
sellino in finta pelle
ruote sgonfie
attende

chi l’ha dimenticata nel bicchiere
e nel cestino portava solo bottiglie
attende

il vecchio del malore
che correva sul binario
per non perdere l’appuntamento
con il dottore della mutua
a Vergato
attende

l’uomo che ha causato ritardo
alla linea per Torino
lasciandosi cadere
sotto al treno delle cinque
attende

l’impiegato
alla filiale di Budrio
che s’è fatto prendere per mano
e ha seguito una bionda
perso nel suo sguardo
attende

    

2012

***

Un treno
che sembra provenire
dalla sua infanzia
attraversa i verdi brillanti
diametralmente opposti
alla sua spiaggia
verso un mare
che non trova
rassicurante.

Vedo improvvisa
Genova.

     

13 giugno 2012

***

sorrisi 

I sorrisi di oggi quanti sono? Mi sorride
il bambino sul treno e lui che mi saluta
dal finestrino, il capotreno che controlla
il biglietto e, sono certa, sorride
il macchinista. E il barista
servendo un caffè
sorride alla collega un po’ sornione
in ricordo delle fusa che faceva
ieri sera
dentro il letto, contro il petto,
e lei sorrideva
mentre godeva.
Sorridi anche tu tesoro mio
un poco più lontano da me, un poco
più vicino all’addio?

     

edita in “Eros e polis”, Terra d’ulivi ed. Lecce 2014; Xenos Books New York in trad. di Emanuel Di Pasquale, 2016

***

primo binario 

Venerdì andrò in stazione. E’ romantico
l’incontro, lì dove la luce del giorno sovrasta i neon.
Guarderò il tabellone degli arrivi
e scoprirò con impazienza il solito ritardo.
Ma sorriderò leggendo, mi piace
riceverlo al primo binario, si vede meglio il treno
che arriva da lontano. Attenderò che si aprano le porte
con le mani nervose e la bocca che passa
dal sorriso alla tensione
nella prova generale dell’incontro.
Quando tutti saranno scesi e sarò sul marciapiede
sola,
piangerò
proprio come faccio ora.

    

edita in “Eros e polis”, Terra d’ulivi ed. Lecce 2014; Xenos Books New York in trad. di Emanuel Di Pasquale, 2016

***

sul greto dell’autostrada fiorivano
pompe di servizio, ridevamo
verso l’ultimo viaggio insieme, dopo
a portarmi ci sarebbe stato un treno.
la facesti piangere, piccola, ancora
mi imponesti visite barocche
poi furono leggi, larghe vie, clemente sole
e viaggi occidentali. rifeci limpida
per il solito decennio altre finzioni
mentre intorno tutti morivano
anche gli animali. la faccia buona fai, oggi
come a mancarmi, lo sai che le stazioni
trascino insieme agli anni, tu
lo conosci il modo?
per smettere di amare
sul greto lo sfiorito fiore, invano.

    

da FSSAS 2015

                       

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2 thoughts on “Legata alla ringhiera, poesie di Claudia Zironi”

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