Lungo il fiume: Attolico, Cecchetti, Di Battista, Fiorito

Branciforte, "Città di mare", 2015, olio su foto e tavola

Lungo il fiume: poesie di Leopoldo Attolico, Marisa Cecchetti, Lisa Di Battista, Renato Fiorito.

    

    

di Leopoldo Attolico:

INCONTRO AL MARE

Stabile
ti viene negli occhi la tua luce
quella striatura grigia
giuncaia di palude che affonda nella sera

Aria di passeggiata nel tuo vestito
che si gonfia incontro al vento,
polla festosa e senso …

Nel sereno disordine del cuore
aria di partenze e di approdi,
e la vita aperta davanti come un fiume
incontro al mare

     

da “I colori dell’oro”, poesie d’amore 1975-1987, Caramanica Editore, 2004

***

di Marisa Cecchetti:

Ho ricercato il fiume là dove la zattera traghettava
biciclette e mamme con la sportina della spesa
e alla gonnella qualche figlio che guardava magico
il barcaiolo che spingeva la pertica sul fondo
ho cercato la pietra piatta della nonna
dove sbatteva le lenzuola la pozza chiara
di mio padre che mi insegnava a nuotare
la casa che il fiume gonfio allagava in golena
e gli occhi spaventati, ho cercato a rincorrersi
i ragazzini prima della scuola -ha risposto soltanto
un canneto che spettinava il vento e una vietta
sull’argine tra l’erba di un inverno mite-
ma lì mi è apparsa la sagoma del nonno
in equilibrio sulla bicicletta con il sacco del grano
per la macina. Non ha la stessa voce il fiume
di quando ero bambina né la stessa magia
ma sì la stessa luce là dove volge quieto alla foce.

***

di Lisa Di Battista:

“Mi piace amare i fiumi.
Amarli a monte fino alla sorgente.
Amare tutto quello che mi fa crescere.”
(Raymond Carver – Dove l’acqua con altra acqua si confonde)

“Mio Fiume”,
ti ho detto,
non mio
Amore,
“Fiume, scorri”
ma tu,
pur pregato,
ti sei fatto
sordo muro
di calce e sassi
alle mie parole.

Finisci in me
sempre per sbaglio
e se qualcosa
di tuo rimane
tra le maglie
sulla superficie
delle cose, io
stesa di schiena,
tendo le mani
disperatamente
attraverso quel chicco
di spazio di vento
e provo ad aprire
un varco, dito
dopo dito, le orecchie
chiuse gli occhi
fissi.
Le labbra, le uniche
a non mentire
di nuovo provano:
“Scorri,
mio Fiume,
ti attendo.”

***

di Renato Fiorito:

Il fiume

Dopo l’ultima ansa
mi apro sereno
al rosso del cielo.
Conservo il ricordo della prima sorgente
e rabbia di cascate
e veleni assassini.
Nel viaggio ho raccolto la pioggia e la vita,
e custodito pesci
come pensieri segreti.
Ho dato riparo a uccelli di passo
e a uomini persi
senza strade né casa.
Ora porto la memoria
verso il suo delta.
Se vuoi, siedi anche tu
su questa sponda.
Lascia che l’acqua ti bagni la mano
e conforti il dolore dei giorni.
Se tu mi perdoni
io ti ho già perdonato.
Non sarà triste, vedrai,
questo lento fluire
che sfocia nell’ultima luce
e ci restituisce silenziosi
alla dignità del mare.

   

tratto dalla silloge “Legàmi” – Edizioni Lepisma

                               

Branciforte, "Case all’alba", 2003, pastelli, tempere e matite colorate su cartone telato - in apertura  "Città di mare", 2015, olio su foto e tavola
Branciforte, “Case all’alba”, 2003, pastelli, tempere e matite colorate su cartone telato – in apertura “Città di mare”, 2015, olio su foto e tavola

2 thoughts on “Lungo il fiume: Attolico, Cecchetti, Di Battista, Fiorito”

  1. Sono davvero felice che la mia poesia dedicata allo scorrere dell’acqua e della vita sia con quelle struggenti e bellissime di Leopoldo Attilio, Marisa Cecchetti e Lisa Di Battista. Mi hanno suggerito un confluire parole, un delta più ampio su cui si aprono le nostre affinità elettive.

Gentile lettore, all'autore di questo articolo farà molto piacere se vorrai lasciare un commento.

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