Nelle vacanze per tenermi occupato, inediti (ancora per poco) di Franco Buffoni

Louise Brooks 1906 - 1985

Nelle vacanze per tenermi occupato, inediti (ancora per poco) di Franco Buffoni.

   

   

Franco Buffoni (Gallarate 1948), vive a Roma. Esordisce come poeta nel 1978 su Paragone presentato da Giovanni Raboni. Ha pubblicato le raccolte di poesia Nell’acqua degli occhi (Guanda 1979), I tre desideri (San Marco dei Giustiniani 1984, Premio Biella), Quaranta a quindici (Crocetti 1987), Scuola di Atene (Arzanà 1991, Premio Sandro Penna), Adidas. Poesie scelte 1975-1990 36_2013(Pieraldo editore 1993), Suora carmelitana e altri racconti in versi (Guanda 1997, Premio Montale), Songs of Spring. Quaderno di traduzioni (Marcos y Marcos 1999, Premio Mondello), Il profilo del Rosa (Mondadori 2000, Premio Betocchi), Theios (Interlinea 2001), Del Maestro in bottega (Empiria 2002, Premio Pascoli e Premio Pavese), Guerra (Mondadori 2005, Premio Dedalus della critica e Premio Pasolini), Croci rosse e mezze lune (Quaderni di Orfeo, Como 2007), Noi e loro (Donzelli 2008, Premio Maria Marino, Premio Anna Osti, Premio Suio Terme),Roma (Guanda 2009, Premio Alpi Apuane, Premio Città di Penne-Fondazione Piazzola, Premio Giuseppe Giusti). L’Oscar Poesie 1975-2012 (Mondadori 2012, Premio Alda Merini 2013) raccoglie la sua opera poetica. Dirige il semestrale Testo a fronte. È tradotto in inglese, francese, tedesco, spagnolo, olandese. Nel 1989 ha fondato e tuttora dirige per Marcos y Marcos il semestrale di teoria e pratica della traduzione letteraria “Testo a fronte” e le collane I Saggi di Testo a fronte e i Testi di Testo a fronte. Per lo stesso editore ha curato i volumi Ritmologia (2002), Mario Praz vent’anni dopo (2003) e La traduzione del testo poetico (2004). Per Mondadori ha tradotto Poeti romantici inglesi (2005) e curato opere di Byron, Coleridge, Wilde, Kipling. Per Marcos y Marcos ha tradotto Una piccola tabaccheria. Quaderno di traduzioni (2012, Premio Torre dell’orologio). Premio Nazionale per la Traduzione della Presidenza della Repubblica (1993) e Premio per la Cultura della Presidenza del Consiglio (1998), dal 1994 collabora con il Servizio di Promozione del Libro e della Lettura presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. È stato rappresentante del governo italiano a Bruxelles in qualità di “esperto designato” sia nel progetto Arianne sia nel progetto Cultura 2000. È membro della commissione nazionale per i Premi Nazionali per la Traduzione. È autore dei romanzi Reperto 74 (Zona 2008), Zamel (Marcos y Marcos 2009), Il servo di Byron (Fazi 2012), La casa di via Palestro (Marcos y Marcos 2014), dei pamphlet Più luce, padre (Sossella, 2006) e Laico alfabeto (Transeuropa 2010) e dei saggi Con il testo a fronte. Indagine sul tradurre e l’essere tradotti (Interlinea 2007), L’ipotesi di Malin. Studio su Auden critico-poeta (Marcos y Marcos 2007) e Mid Atlantic. Teatro e poesia nel Novecento angloamericano (Effigie 2007). È giornalista pubblicista, redattore del blog letterario Le parole e le cose, collaboratore di Radio3 Wikiradio e professore ordinario di Critica Letteraria e Letterature Comparate. Ha insegnato nelle università di Bergamo, Cassino, Milano IULM, Parma e Torino. [www.francobuffoni.it]

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Il libro da cui sono tratte queste poesie si intitola Avrei fatto la fine di Turing e uscirà in ottobre 2015 a Roma dall’editore Donzelli:

L’elicotterino

E mi chiedevo
Quante volte lo dovrò far salire su
Tirando forte il filo di plastica
Questo elicotterino
Per poi correre a raccoglierlo
Fin quasi nella neve
Perché lui pensi che sono contento
Che me l’ha regalato.

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Virilità anni cinquanta

La bottega del barbiere di domenica mattina
Camicie bianche colletti barbe dure
Fumo. E quelle dita spesse
Quei colpi di tosse quei fegati
All’amaro 18 Isolabella
Al pomeriggio sulla Varesina nello stadio
Con le bestemmie gli urli le fidejussioni
Pronte per domani, lo spintone all’arbitro all’uscita
La cassiera del bar prima di cena.

***

Le ditte muoiono in ospedale

Le ditte muoiono in ospedale
Quando il titolare dopo trenta
Sigarette al giorno per trent’anni
Entra per controlli
E allora in processione il contabile
Col magazziniere a mezzogiorno
Vengono a riferire per qualche settimana
Poi solo le firme alla sera
E infine è la buonuscita dalla signora
Un’altra processione i figli fuori.

***

L’odore di mio padre

Cercavo i documenti della casa
Un antico rogito con mappa,
In una borsa chiusa da trent’anni
C’era il suo odore
In divisa da ufficiale,
Saltava fuori fresco
Mi copriva
Di amore singolare.

***

Nelle vacanze per tenermi occupato

Nelle vacanze per tenermi occupato
– Non esisteva che leggessi tutto il giorno –
Mio padre mi mandava in magazzino
A aiutare il Giovanni.
Se c’era un lavandino da spostare
Però ci pensava il Giovanni
O le vasche da scaricare,
Io spostavo i rubinetti
E neanche sempre.
C’era dentro l’odore di cartone
E paglia umida,
Carezzavo le gabbie degli scaldabagni
Il legno ruvido.
E il Giovanni che ansimava lo guardavo.

                        

Louise Brooks 1906 - 1985
Louise Brooks 1906 – 1985

One thought on “Nelle vacanze per tenermi occupato, inediti (ancora per poco) di Franco Buffoni”

  1. Mi piace molto la fisicità con cui comunicano queste poesie. Tutti i sensi vengono sollecitati in maniera molto diretta e viva, gli odori, la vista, i sapori e non per ultima la sensazione tattile. Complimenti. monica

Gentile lettore, all'autore di questo articolo farà molto piacere se vorrai lasciare un commento.

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