Notte senza stelle, poesie di Alessandra Cerminara

Ivo Mosele, La bottega dei miseri seguaci

Notte senza stelle, poesie di Alessandra Cerminara.

    

    

alessandra-cerminara-sienaAlessandra Cerminara è nata nel 1971 a Crotone. È docente di lettere e latino presso il liceo Gravina. Ha partecipato come relatore al convegno ” Cassiodoro, la musica come armonia” che si è tenuto a Crotone nel 2017.
Da sempre appassionata di poesia, sue liriche sono state pubblicate nell’ “Enciclopedia di Poesia Contemporanea” edita nel 2015 dalla Fondazione Mario Luzi, con l’alto patrocinio della Presidenza della Repubblica. Vincitrice del primo premio nell’ ambito del concorso internazionale di poesia e letteratura Silvia Plath e Amelia Rosselli 2017 Morano città d’Arte, per la poesia inedita, ha inoltre ottenuto riconoscimenti nei concorsi nazionali e internazionali Città di Siena 2017 ,seconda classificata, Bari Città Aperta 2016, premio della giuria e Premio Delia 2016 Città di Bova Marina, seconda classificata. Per la prossima edizione del concorso Città di Siena sarà tra i membri del comitato di valutazione per la poesia.

     

Eterni Naviganti (caviglie sottili, bagaglio leggero)
T’ho cercato.
T’ho cercato nei mari tante volte solcati,
nelle antiche rotte,
nelle strade conosciute, ignote all’io un tempo.
T’ho cercato in un volto amico,
in un profumo, in un ritornello.
Non c’è più quel vento a riempire le bianche vele
quel sole a scaldare i nostri petti.
Vuota la spiaggia, sparse le vele,
piatta l’immensa azzurrità che allora ci aveva chiamati.
Com’è triste, nell’aria aprica di un giorno come tanti
la vista di navi spiaggiate, tirate a secco
quando l’occhio, stanco di un paesaggio usuale
si spinge in là, oltre la linea scura dell’orizzonte
e l’anima, fatta ormai saggia, è pronta per un nuovo viaggio.
Il tempo ci ha trovati,
ci ha attraversati
e la mente non sa
quando il vento tornerà a soffiare,
né per quali mari, né per quali rotte.
Che fare allora se Eros dolceamaro scuote l’anima,
ma la luna si specchia immobile
sul piano incantato dell’acqua?
Abbattuti, non prostrati,
affranti, non disperati
non ci resta che aspettare
di morire
di partire
porgere l’orecchio a un fremito
un sussulto, un moto dell’aria.
E forse, un vento nuovo si leverà gagliardo
e tornerà a gonfiare le nostre vele,
tese e scintillanti al sole
chissà quando, chissà dove.
E noi, salvati
tenderemo le mani vuote a quel vento
ovunque vorrà condurci.
E noi, eterni naviganti,
cui il destino ha dato di saggiare
l’acerbo esilio e il dolce ritorno,
ancora una volta offriremo
le sottili caviglie alla strada
imbattuta,
le valide spalle al bagaglio
leggero,
la fronte spaziosa all’alba
di un nuovo sole.
Chissà quando
chissà dove.

*

Notte senza stelle
Non a te disigilla il suo sorriso
la timida fanciulla della sera;
tra nugoli di fumo e di ricordi,
tra cocci aguzzi senza più dolore,
conti frammenti di passate vite
e ti appaghi di un cielo senza stelle.
Bonne nuit mon ami:
ti sia propizia questa notte bruna!
ti avvolga col suo manto di velluto
e ti disveli tra gli opachi nembi
l’iridescente volto della luna.

*

             

Ivo Mosele, La bottega dei miseri seguaci
Ivo Mosele, La bottega dei miseri seguaci

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