Pomeriggi zen, poesie di Elisabetta Sancino

Giocoliere, opera di Leonardo Lucchi

Pomeriggi zen, poesie di Elisabetta Sancino.

    

    

Laureata in Lingue e Letterature straniere Moderne a indirizzo artistico presso l’Università degli Studi di Milano è docente di lingua e letteratura inglese e lavora inoltre da vent’anni come guida turistica autorizzata di Milano e provincia in lingua inglese, francese e spagnola. Ha anche una specializzazione in Psicologia della Scrittura, disciplina praticata per alcuni anni.
Da tre anni si occupa di vari progetti di alternanza scuola-lavoro in Italia all’estero, seguendo in particolare quelli di rilevanza letteraria e artistica. 
Scrivere poesie è da sempre la sua grande passione ma solo dal settembre 2015 ha cominciato a partecipare con assiduità ad alcuni concorsi letterari.
Oltre ad essere stata inclusa diverse volte tra i finalisti (tra i vari concorsi: “P. Brunetti” ed. 2015 e 2016, “Versi sotto gli Irmici” 2016, “Poeti Aglianesi” 2016, “Il Giardino di Babuk”, 2017), ha conseguito due menzioni d’onore nell’ambito del Premio Letterario “P. Graziani” (ed. 2015 e 2016), il premio della giuria dei concorsi “Infinito” e “Accademia Belli-Premio Mario dell’Arco” e il piazzamento al terzo posto del Concorso Nazionale “Naviglio Martesana”.
Le sue opere sono presenti in diverse antologie poetiche, tra le quali “Questo amore” (ed. Lettera Scarlatta), “Il Federiciano 2010”, “Parole in Fuga” (vol. 3) “Habere Artem” (vol. XII), “Dedicato a…..Poesie per ricordare” (voll. II e VI) tutte pubblicate da Aletti Editore, “La couleur d’un poème” (ed. Accademia Barbanera), “La pelle non dimentica” (ed. Le Mezzelane). Nel maggio del 2016 è stata pubblicata una sua poesia nell’antologia “Bronteana V”, dedicata alla scrittrice Charlotte Bronte.
Nel settembre 2016 la poesia “Cieli” è stata selezionata come finalista dalla giuria del terzo concorso Internazionale “La carta di Altino”. L’opera, insieme ad altri componimenti in lingua italiana e straniera, è stata appesa come “fiore poetico” ad un grande albero di fronte al Museo Archeologico del Comune di Altino.
Nel novembre 2016 è stata pubblicata la sua prima raccolta di versi, “Frammenti viola”, ed. 96, rue de La Fontaine.
Nel dicembre 2017 è uscito il diario poetico “Il segreto delle fragole”, ed. LietoColle, che contiene una delle sue poesie.
Nel gennaio 2017 un Trittico Poetico dal titolo “Ritratti a china rossa” è apparso sulla rivista culturale “Nuove Finzioni”.
Nel mese di marzo tre sue opere sono state esposte presso il centro culturale “Circuiti Dinamici” di Milano all’interno dell’esposizione artistico-poetica “Frammenti del sé”.
In aprile si è piazzata al primo posto assoluto del concorso “L’Infinito”, organizzato dall’Associazione Culturale “Assolutamente Azzurro”.
Attualmente sta tenendo una serie di reading di poesie nelle biblioteche dell’est milanese.
Frequenta inoltre il corso di poesia tenuto presso la Casa della Poesia di Milano. Tra i docenti, i poeti Tomaso Kemeny e Giancarlo Majorino.

     

VIBRAZIONE

A volte
tutto quello che voglio
è trascinare il mio corpo anchilosato
da un suolo all’altro
ho saggiato i gradini del Cinquecento
gli intarsi del pavimento di marmo
il mosaico tardoantico
l’erba soffice del giardino
senza fare altro che questo
sentire la vibrazione della terra
proprio in mezzo alla pancia
quando succede
dura due secondi o due ore
quanto basta per aver voglia di scrivere
un po’ dovunque
anche sul risvolto delle maniche
con quella foga che è la calma dei folli
infatti io sono sempre perfettamente calma
seduta coi miei occhi a palla
l’inchiostro che schizza a destra e a manca
m’imbratto anche la faccia.

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POMERIGGI ZEN

Potrei anche farci l’abitudine
al peso delle rondini sulle scapole
alle giornate in cui non dico niente
scrivo per lo più, libero la mente
e riconsidero il senso di ogni traguardo
come se in fondo non mi appartenesse affatto
ma fosse solo un tesoro da condividere
senza sprecare il tempo in chiacchiere.
Non fare, e ottenere tutto
non volere, e ritrovarsi le stelle addosso
la dolcezza del fico sotto la lingua
sentire la linfa che sgorga cospicua
dalle radici alla punta delle dita
-non sai quanto di te impareresti e sulla vita
un pomeriggio di ozio lungo la ripa.

(Da Frammenti Viola, 96, rue de-La-Fontaine Edizioni, 2016)

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LIBRI SULL’ALZAIA

Ore e ore di felicità assoluta
sfogliando libri rilegati in brossura
o percorrendo il dorso di volumi perduti
raccogliendo la polvere sui palmi nudi
come pioggia di luce, segreto ancestrale
frammenti di storie a lungo dimenticate
ore di ozio lungo il canale
in una sospensione magica del tempo interiore
la primavera intasa sponde e cortili
l’aria è satura di sambuchi e glicini
voli di api frammisti a pollini
arabeschi di grazia fluttuano nelle iridi
e io qui, adesso, la più viva tra i vivi,
nel mio dorato giardino delle Esperidi.

(Da Frammenti Viola, 96, rue de-La-Fontaine Edizioni, 2016)

*

RUBO LIBRI

Rubo libri
no, li prendo in prestito
li scortico
li attraverso con sottili linee vermiglie
verso qualche lacrima
faccio cadere frammenti di cuticola
pezzi di unghie, capelli biondo cenere
li apro a caso, poi li ripongo
i commessi mi guardano di traverso
io accavallo una gamba sull’altra
mi tiro lo scialle sulla spalla
e resto in attesa di qualcosa
il sapore della prima fragola
la prima stella della sera
il primo accordo di una sinfonia
l’inizio di una nuova poesia.

(Da Frammenti Viola, 96, rue de-La-Fontaine Edizioni, 2016)

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Giocoliere, opera di Leonardo Lucchi
Giocoliere, opera di Leonardo Lucchi

 

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