Rock Poetry by Sf: American idiot

american idiot

Rock Poetry by Sf: American idiot.

             

           

Più di trent’anni dopo Quadrophenia  c’è un altro Jimmy, dall’altra parte dell’oceano.
Nell’epoca in cui le opere rock si chiamano concept album, i Green Day si inventano la solita vecchia storia con una nuova energia, incontrollabile e contagiosa.
Se il Jimmy inglese era un ribelle senza causa, il Jimmy americano è un post punk.  In qualche modo più esplicitamente politico. La stessa rabbia ma con in mezzo due guerre del Golfo. La stessa voglia di fuggire – come se la consapevolezza passasse per forza dall’abbandono dei padri e delle madri. Lo stesso amore per le droghe. Jimmy e il suo alter ego St. Jimmy esplodono in migliaia di particelle rock sporche e perfette in una sorta di sabba lisergico. Si infrangono negli occhi da furetto di Billie Joe Armstrong e si perdono nel suo viso da eterno ragazzo.

È l’epoca degli eroi strafatti. Volgari e maleducati.
Il sogno americano precipita nell’idiota americano.

  

Boulevard of broken  dreams

Cammino lungo una strada solitaria.
La sola che conosca.
Non so dove porti
ma per me
è come se fosse casa.
E cammino solo.

Percorro questa strada vuota
sul viale dei sogni infranti
dove la città dorme
e sono solo.
E cammino solo.

La mia ombra è la sola a camminare al mio fianco.
Il mio debole cuore è il solo a battere.
A volte vorrei che qualcuno là fuori mi trovasse.
Fino ad allora
camminerò solo.

Cammino lungo la linea
che divide me stesso
da qualche parte nel mia mente
sul confine
al bordo.
E dove cammino solo.

Leggo tra le righe
tra ciò che è maledettamente sbagliato
e ciò che è perfetto.
Controllo i miei segni vitali
per sapere se sono ancora vivo.
E cammino solo.

   

Testo di Billie Joe Armstrong
Green Day – American Idiot (2004)

(grazie a Cory S per il Billie Joe-manga)

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