Rock Poetry by Sf: All of this and nothing

Branciforte, "Piccole onde d’acqua", 2015, acrilico e papier collè su policarbonato

Rock poetry by Sf: All of this and nothing.

                   

Dave Gahan

                 

Dave Gahan è cresciuto. È sopravvissuto alla droga, alla malattia e a se stesso, che non è poco.
Ha abbandonato quell’aria sfrontata da finto ragazzo terribile che aveva con i Depeche Mode, così tecno-pop, così cool, così inoffensiva.
Ha attraversato il suo mito. E l’ha scampato.
All of this and nothing è la canzone simbolo della sua seconda collaborazione con il duo britannico dei Soulsavers. Così semplice, così chiara.

Canta la tua canzone, cantala per me
Dona tutto ciò che hai, ancora una volta per me 

Sono tutto questo e nient’altro
Sono il sudiciume sotto i tuoi piedi
Sono il sole che sorge mentre stai dormendo
Sono tutto ciò di cui hai bisogno

Il fiume è vasto, troppo vasto per vedere
Fuori dalla mia finestra c’è una tempesta che si avvicina
Muovendosi nel buio

Nera acqua alta, troppo alta per respirare
Fuori dalla mia finestra c’è uno spettro che mi dà la caccia
Avvicinandosi nel buio

 

Il video lyric è sporco e disturbato, pieno di immagini scure, apocalittiche, che si susseguono in un continuo unirsi e abbandonarsi. Energia pericolosa, buia, fumosa, ma anche energia pulita, dal colore dorato. E insieme, mani nervose, pupille frenetiche e una faccia urlante (la sua).

Come divinità bifronte, siamo insieme gli angeli e i demoni di noi stessi.
E il rock – come è noto – salva l’anima.

                       

grazie a La Giovi per il Dave-Pic

l’immagine di apertura è: Branciforte, “Piccole onde d’acqua”, 2015, acrilico e papier collè su policarbonato

                                          

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