Rock Poetry by Sf: Morning Glory

Doris Ulmann, Vecchio e bambino, 1920-30, Met Museum

Rock poetry by Sf: Morning Glory

 

                 

Dato che abbiamo abolito le mezze misure, delle due l’una.

Lo facciamo presto, prestissimo. Senza pensarci. Senza darci la possibilità di rendercene conto. Che sì, stiamo abbandonando la notte. Per lungo, lunghissimo tempo. Stiamo lasciando il tepore dell’inerzia, la calma rassicurante del rifugio. Per uscire nell’alba fredda e slavata, come fossimo stranieri o commessi viaggiatori. Caffè. Caffè. Subito. Acqua ostinata sul viso. Fuori. Subito. Per non darci la pena di pensare. Che le lenzuola hanno bisogno di noi, della nostra impronta. Del nostro odore.

Fuori. C’è un paesaggio che sembra essere lì per la prima volta. Un che di anonimo e insieme di vissuto. Un nulla che nasconde l’illusione di qualcosa. Ci sfuggono i pensieri. Il mattino ha l’oro in bocca, dicono. Siamo qui per questo. Per afferrarlo. Per stringerlo. Per possederlo. La vita aggrappata alla vita. Solo la mattina presto, il tempo è dalla tua parte. E tu sei parte del tempo.

Oppure.

Il suono ci martella in testa. E la testa pesa come un macigno e la mano rotola verso la sveglia e tutto vorremmo ora piuttosto che un altro risveglio in questa mattina che assomiglia ancora così tanto alla notte. Con il respiro circolare e pesante afferriamo un barlume di energia, annulliamo il suono e rimaniamo.

E l’eco di quel suono ci perseguita per un po’, ma se ne va, mentre pensiamo vagamente che sarebbe bello ora masticare un analgesico, o forse anche due, per non rischiare.

Comincia allora il ballo di altri suoni, quelli che appartengono all’universo del pre e del post sonno. Accompagnano immagini svogliate e senza senso apparente, tranne quello un po’ perverso di realizzare il desiderio di non alzarsi, né ora né mai. Ci prendiamo un lusso che forse non possiamo permetterci. Prendiamo tempo. Rimandamo. Lasciamo che il giorno prenda forma senza di noi. Che la gloria del mattino ci dimentichi. E che la vita si faccia da sola.

 

Hai realizzato tutti i tuoi sogni
Quando ti ritrovi incatenato allo specchio col tuo rasoio
Oggi è il giorno in cui il mondo saprà chi sei
Un altro pomeriggio di sole
Cammini nel suono della tua canzone preferita

Ho bisogno di un po’ di tempo per svegliarmi
Ho bisogno di un po’ di tempo per far riposare la mente

Morning glory
Oasis

        

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