Rubrica Poeti che scrivono a poeti. Da Patrizia Sardisco a Nazim Hikmet

Il gobbo di Notre Dame, Wallace Worsley, 1923

Rubrica “poeti che scrivono a poeti”:
da Patrizia Sardisco a Nazim Hikmet.

                  

   

Dato il successo riscosso fra gli autori e fra i lettori dell’inserto speciale di luglio 2013,  abbiamo istituito la rubrica “poeti che scrivono a poeti” nella quale pubblicare le “lettere” poetiche rivolte a contemporanei e non.

In questo numero proponiamo la “lettera” di Patrizia Sardisco a Nazim Hikmet.

    

Lettera a Hikmet e alla sua “Prima che bruci Parigi” (Parigi, 1958)

Parigi brucia

non è più tempo, amore mio
Parigi brucia, brucia
Parigi amore mio e il cuore
è intirizzito sul suo ramo e tu
nel tuo stupore, amore
piangi

Parigi brucia, amore mio
non è più tempo, e anche le parole amore
ripetute non sono più le stesse
la notte ci ripete e ci denuda vecchi
e impreparati
colti distratti amore malgrado tutto il mare
ripetesse la morte
la notte amore è un fiume
un mare un muro funebre di pianto
cattedrale di buio
e di parole insalubri mediatiche
di odio

amore mio il tempo non è più
Parigi brucia amore mio e il cuore
si è impiccato al suo ramo
di pioggia e stelle brillano
gli uomini gli ordigni
il nostro splendido palazzo
è in fiamme e brucia amore
Parigi amore è notte
è già un lunghissimo novembre e senti
l’Europa vecchia e sorda urla nel sonno
e tu, tu sola amore
amore mio, tu sola
piangi

                   

Il gobbo di Notre Dame, Wallace Worsley, 1923
Il gobbo di Notre Dame, Wallace Worsley, 1923

 

Gentile lettore, all'autore di questo articolo farà molto piacere se vorrai lasciare un commento.

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