Sette poesie da “Calliope minore” di Paolo Zanardi

paolo zanardi 049 - Parma, febbraio 2012

Sette poesie da “Calliope minore” di Paolo Zanardi.

    

     
Paolo Zanardi dice di sè:

Paolo ZSono nato nel 1964 a Parma, dove vivo e lavoro. L’attività letteraria è uno dei mezzi che mi permettono di tenere in equilibrio la mia esistenza. Mie poesie hanno ricevuto svariati riconoscimenti e sono apparse in raccolte e riviste. Ho pubblicato Estuario (ed. Ripostes, 1998) e Calliope minore (ed. Rupe mutevole, 2012).

Sono tra i fondatori di Autorieditori.com, associazione culturale senza fine di lucro.

 

In questo numero di VR potete trovare anche un’intervista di P.Polvani a Paolo Zanardi.

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occhi di formica

Guardare il mondo
con occhi di formica
così che ogni notte sia l’ombra
d’un cavo di tronco.

L’umidità dei giorni
misura l’ampiezza del tempo
goccia a goccia, respiro
per respiro.

La ginestra è un privato
arcobaleno, teso
tra zolla e zolla
e il mare una pozza tra l’erba
in un giardino
tappezzato di millenni.

paolo zanardi montechiarugolo 2007
paolo zanardi montechiarugolo 2007

*

piante

Che genere di pianta potrei essere?
Un abete o un tiglio, una quercia
o un filo d’erba?

Si dice che esista un albero
già nato all’epoca di Cesare.
Oh certo, non aspiro a tanto.

Sarò forse
un tappeto di muschio per l’estate
o camomilla nel giardino

un quadrifoglio che t’inganna
o un papavero
senz’ombra e senza nome.

paolo zanardi foto 14
paolo zanardi foto

*

un quadro

Se dipingessi un quadro
sarebbe una finestra cieca
con il tuo gatto
e un forestiero sulla soglia.

Sarebbe il dolciastro
dei giorni nel cibo corrotto
un’invisibile ortica
e quel noto spigolo
di luce sui gerani.

Sarebbe la corazza
d’una vita di granchio
graffiata appena
e un sussulto
dell’ombra dei rami
lanciati a contendersi il sole.

paolo zanardi 335 - Siviglia, ottobre 2010
paolo zanardi 335 – Siviglia, ottobre 2010

*

torna il bisbiglio ritmico

Torna il bisbiglio ritmico
dei rimorsi d’estate.
Il setaccio del tempo ingiallisce
carte e ali d’insetto
lasciando intatti i fantasmi
a brillare di blu
di giallo
di porpora.

Le cicale scuotono
l’anoressia delle nuvole
e inquietano quanto
lo sguardo dei gatti
nel respiro zoppicante di sere
d’eroi
malati
e mendicanti.

*

allora ci rinuncio

Allora ci rinuncio
mi accontento
e ti contamino col dubbio di che significhi
qualche parola seminata qua e là
o la fatica del costringere
il mondo in un grandangolo.

Ma così, lo so
sarebbe troppo semplice
quindi aggiungo un altro indizio:
oggi, in alto sopra il mare
anche l’urina odorava di fiori.

paolo zanardi 036 - Chiaravalle, agosto 2009
paolo zanardi 036 – Chiaravalle, agosto 2009

*

agosto

Mettere in fila gli istanti
assegnare ad ognuno un certo
frammento di mondo
il respiro di un agosto malfermo
e senza risposte.

Colori che tagliano.
Una nuvola incide il risibile dramma
di tessuto blu
sovrapposti orizzonti grondano
stoppie d’orzo ormai brune.

Chi scommetterebbe sui miei pensieri?

Un’ape d’aria accarezza da millenni
le nostre cicatrici gonfie.

*

insegnami

Insegnami
la trasparenza d’una poesia che scorra
profondamente nell’autunno
la dolce morte dell’erba
in un lago di sole.
Raccontami l’atea quiete
della preghiera
il religioso ondulare di barche
in varia solitudine.
Insegnami
l’estremo confine dei baci

quelli infiniti, quelli
già dimenticati.

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calliope minore

Queste poesie sono tratte da:
“CALLIOPE MINORE” di Paolo Zanardi – ed. Rupe Mutevole 2012
http://www.reteimprese.it/pro_A40124B195709
Il libro può essere acquistato presso le migliori librerie in rete:
IBS: http://www.ibs.it/code/9788865912430/zanardi-paolo/calliope-minore.html

     

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Foto di testata: Paolo Zanardi 049 – Parma, febbraio 2012

3 thoughts on “Sette poesie da “Calliope minore” di Paolo Zanardi”

  1. Come ho già avuto modo di dire all’autore, che ho avuto la fortuna di incontrare , le sue poesie sono tra le più belle, lette da me, negli ultimi tempi. Alcune di questi componimenti, qui proposti, mi erano già noti altri no, ma li ho letti con estremo piacere. La poetica di Zanardi, intimistica, è scorrevole, pulita, sicura e dice per immagini inusuali la sua essenza forte e dolce ad un tempo.

  2. Tutte le poesie che ho letto hanno un forte potere evocativo, dunque entrano nel profondo ( la vera poesia infatti deve smuovere dentro). E lo ” spigolo di luce sui gerani….” ha risvegliato in me ricordi lontani. La mattina – proprio uno spigolo di luce sui gerani-( allora non c’erano le tapparelle) mi svegliava in quella piccola casa che ho abitato da bambina e che ho amato tanto. Grazie per aver risvegliato in me un ricordo così bello!!!

  3. Mi piace la tua poetica perchè è lieve ma al tempo stesso profonda. Le tue poesie sono specchio dei sentimenti umani che riesci a trasmettere risvegliando nel lettore interrogativi e ricordi ammantati di una velata tristezza che mai esclude l’amore per la vita e per la natura vista con gli occhi di chi ancora riesce a stupirsi.

Gentile lettore, all'autore di questo articolo farà molto piacere se vorrai lasciare un commento.

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