Versetti dell’Alta Velocità, di Pina Piccolo, con foto di Paola Favoino

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Versetti dell’Alta Velocità, di Pina Piccolo, con foto di Paola Favoino – reportage.

    

    

Vi presentiamo un reportage poetico – fotografico sulla stazione dell’alta velocità di Bologna a cura della poeta Pina Piccolo e della fotografa Paola Favoino.

Pina Piccolo è una traduttrice e scrittrice calabro-californiana. Collabora con diverse riviste tra cui Versante Ripido, El Ghibli, Le Voci della Luna, Frontiere news e in passato Sagarana. Alcune sue poesie sono presenti in antologie cartacee. Attualmente è la madre macchinista de lamacchinasognante.com, contenitore di scritture dal mondo.

Paola Favoino è una fotografa calabro-lucana che vive a Roma. Predilige la pellicola in bianco e nero e i progetti di lungo periodo come quello sulle Burrneshe albanesi che dura da circa 4 anni e per cui ha girato un Promo dal titolo “Ajè Burrneshe! Storie di donne e di vergini giurate” con l’ambizione di farne un documentario.
Sul suo sito è possibile trovare maggiori informazioni su di lei e sul suo lavoro.

    

Versetti dell’Alta Velocità

Bologna, aprile 2016

     

Il tutto
nelle candide viscere
inghiottito
onde evitare rallentamenti
aggirare blocchi
truffando gli allocchi
grande tunnel di luce
che via dalla vita conduce

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Nemmeno tremila chicchi di melagrana
degno pegno mai esser potranno
per un parziale ritorno alla luce

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Col peso del mondo
per scale che mai si fermano
dall’alto del Panopticon
leviti verso l’ignoto
che a valle t’attende

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Ferro, cemento e vetro
forbici, carta o sasso
masso che su ruote ti muovi
non recidere quel cordone
che alla terra ci lega

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Scavata nella città che ti sta allato
offesa e ferita
che i denti ti digrigna
corpo estraneo
nel suo grembo mal concepita

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Risolvi l’enigma
o manager operosa
dalla ventiquattro ore
fuliginosa
delle altrui pene
della speme a vuoto
dell’angoscia che
sui binari stride
e ti devia

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Il cuore in gola
nella caverna post-umana
s’inceppa e si cede
la strada
quando
nell’altro odiato io
s’incappa
in contraria direzione

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Vie di ferro dello Stato
vil stato di ferro
ferreo stato viario
ferrovie dello Stato
Oggi sull’altare
del tempo
si sacrifica
alla diva velocità

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Rosse chiazze
in fila
su cui poggiare
le chiappe
nell’attesa

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Mai più viscosa
fu ferrea tela
a collegare
iI basso ventre
all’aerea superficie
deridendo
l’impresa

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l’intervallo di tempo
misurato dall’orologio
dell’osservatore in movimento
è diverso
da quello misurato
dall’orologio a terra
– e di questo ride
la iena dell’esperienza

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Sulla banchina fremeva l’attesa
le ruote osservando rancorosa
miserella vergognosa
al banchetto del progresso
mai invitata

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