A fondo di Viola Bosio

A fondo di Viola Bosio.

   

  

Bianco Re

Lentamente procede chi si fa schiavo dell’assenso
alle solitudini soleggiate d’un giorno pigro
allungo le mani e le ombre si fanno schive
: lo dicevo che il bianco era segno di morte:
alpeggiano le mie manie e brucano neve sul suolo natale

il grande morso mi ha divorato il cuore
le mani tese a protervia d’un nuovo iconico idolo
e tu con me stupisci in verdi oceani
i tuoi occhi, solidi come nuvole di maggio
e ora

e ora?

C’è solo bianco sul pavimento
e tanto dolce silenzio
a quietarmi
la notte

le stelle
invidiose
stanno a guardare
la tua pelle
che luccica sul mio seno

STEINLEN CHAT 2

A fondo

Ogni mattina sale un poco
la tua mano sul mio filo
e la sento fresca croccante
come carta stropicciata, celeste
e follemente, ammicca
la tua mano, come un salice sul lago
fruscia lungo il bordo
e lo sfiora, a lungo a ritroso

ogni notte lungo le rive
scendi e ti abbeveri
mio uccellino di porto
e vagheggi a puntolini
per somigliarti al mio collirio
piango, dalle cosce
il tuo silenzio rotto
il mio acuto impegno
nel non gridare
quando vai
esplodendo
a fondo

i capelli fanno male
senza le tue dita
impigliate dentro

STEINLEN

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