Emily Brontë 33 poesie, note di lettura di Rita Galbucci

Il cielo in una stanza: note di Rita Galbucci su “Emily Brontë  33 poesie” ebook edito da Nottetempo, a cura di Ginevra Bompiani.

       

Quattro pareti a rinchiudere i pensieri di Emily Bronte. Allo stesso modo le quartine ordinano, ma non contengono la presenza e l’intensità dell’autrice, ne fanno piuttosto da cassa di risonanza e la poesia erompe evidenziata dal rigore della forma.

La scelta dei testi  accurata delinea questa raccolta mettendo in luce il nocciolo dell’afflato poetico di Emily Bronte : nel susseguirsi dello stile pulito, nella litania dei richiami continui alla natura si fissano i punti focali del pensiero esistenziale della scrittrice.

Non vi sono protagonisti né fatti a muovere i fili di questa raccolta pure così compatta,  bensì  i richiami di una natura che scuote e induce alla fuga verso un’altra dimensione che sia il sogno o l’oblio del sonno, il ricordo è un persecutore e la scrittura diventa quindi una via di fuga per non pensare più alla corruzione e al dolore umano :

… Era già duro che la natura umana sapessi vuota, serva e menzognera; ma più duro confidare nel mio spirito e trovarvi la stessa corruzione. La grande presenza è il vento forte che fa vibrare l’ordine geometrico della scrittura, tutto è apparentemente silenzio nel vivere e nei toni di Emily Bronte, ma lo sguardo è volto verso l’alto e la poesia assume il valore aggiunto di denuncia e di forza che apre spazio a sé e alla visibilità della donna. Qualcosa di vitale e indomito si impone all’attenzione : Sono felice quando più lontana sospingo la mia anima dalla casa di argilla nella notte spazzata dal vento e dalla luna, e per mondi di luce l’occhio vagabonda.

Negazione e coscienza, un fuggire dalle ribalte e dai ruoli consoni alla donna dell’epoca attraverso l’inaccessibilità, eppure ogni verso così armonico e di foggia classica dichiara essenza e coscienza di vita piena ed esperienza . Tutto giunge al cuore e alla penna di Emily Bronte anche se non sono i fatti a generare immagini, ma la  pura essenza.

Impossibile non pensare come  un film che scorre in parallelo a Emily Dickinson , coetanea di Emily Bronte (solo 12 anni le separano , accomunate pure dal nome di battesimo), che a propria volta oltreoceano si aggira tra le mura delle sue stanze regalando al mondo altissima poesia . Ritorna spesso in Emily Bronte l’evocazione del luogo chiuso, di volta in volta prigione o spazio privilegiato di osservazione :

Tutto è quiete e silenzio nella casa… … Nella polpa di una mezzanotte estiva, una luna snebbiata traversava di luce la finestra della stanza comune e i roseti bagnati di rugiada.

Dobbiamo gratitudine a Ginevra Bompiani per questa selezione , una piccola perla di armonia che riapre attenzione verso un’autrice più facilmente ricordata per il celebre romanzo “Cime tempestose”, la cui poesia è testimonianza di un incessante lavoro durato il tempo di tutta una vita. R.G.

                          

Anna Karina ne Le petit soldat di Jean-Luc Godard
Anna Karina ne Le petit soldat di Jean-Luc Godard

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