Carmine Valendino

Carmine Valendino.

   

Carmine Valendino è nato a Margherita di Savoia (FG) il 10-12-1956; è laureato in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Bari. Svolge, da più di trent’anni l’attività di insegnate di Lettere presso un ITC della Provincia di Milano, l’Istituto “Argentia” di Gorgonzola. All’attività di Insegnante ha unito per più di vent’anni quella di conferenziere e ha inoltre scritto su vari giornali a carattere locale; inoltre ha tenuto corsi di scrittura creativa e di lettura ad alta voce e recitativa; ha organizzato vari eventi culturali (Giornata Mondiale della Poesia, presentazioni di autori e di loro libri). Come Presidente dell’Associazione Culturale “LunaNera”, scrive prefazioni o postfazioni di libri pubblicati da “LunaNera”, oltre alle recensioni sul sito www.associazionelunanera.it
Ha al suo attivo varie pubblicazioni: Echi e voci dal Mito, Lampi di Stampa, Milano 2003, ripubblicato con Associazione LunaNera, Milano 2011; Poesie dall’eremo dorato, Lampi di Stampa, Milano, 2004; Poesie d’amore e di dolore, Lampi di Stampa, Milano 2007; Sul primo rosa, Onirica Edizioni, Milano 2010; Colori d’anima, Associazione Culturale “LunaNera”, Milano 2012; Brevità di Luna, Associazione Culturale “LunaNera”, Milano 2013. Inoltre altri suoi testi sono contenuti nell’Antologia, di Autori Vari, “Coro”, edita dall’Associazione Culturale “LunaNera” e nelle Antologie di Poesia e di Narrativa breve del Concorso Nazionale “Amor et Eros”, pubblicate da Associazione Culturale “LunaNera”.

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***

Sul bordo di sguardi

Ricordi
di occhi scuri
si stringono
intorno a brividi
di cuore,
a vincere sottile
malinconia,
che vuol farsi strada
nei labirinti della notte.

Sul bordo di sguardi
ripensati,
tornano calde emozioni
a rinnovare amore.

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***

Spingerò le ore

Fresca è la sera
sotto il brillio delle stelle
e la Luna splende
lontana,
mentre poc’anzi
ancora mi fissava
con baci e sguardi
che mi davano respiro
e vita.

Con il mio cane
al guinzaglio,
cammino,
a ripercorrere vie di ricordi
e già è ricominciata un’altra
attesa:
spingerò le ore
per farle passare in fretta
e riavere ancora
tutto quell’amore
e tutta quella vita.
***

Al crocevia di luna e nuvole

Al crocevia
di luna e nuvole,
puoi ascoltare
il chiacchiericcio
di foglie affaccendate
a parlottare
di primavere d’anime
e quando poi sarà notte,
alle loro voci si unirà
un brusio lieve di stelle,
a raccontare di amori
lucenti.

Vieni, andiamo ad ascoltare
quelle voci palpitanti:
parlano di noi.
***

Ingorghi di parole

Inutile tentare
di scolpire
ingorghi di parole
nella nebbia
o nella pioggia:
nell’istante breve
già svaniscono,
neanche scandite
per intere.

Eppure tanto avrei
ancora da dire,
e mi manca il tempo.

***

Tempesta di fuoco

E vorrei,
fortemente voglio,
che un torrido vento
soffiasse impetuoso
a cacciare
e a sbattere via
quella sterpaglia
secca e avvizzita,
così da cancellare,
con ardente fuoco,
qualunque aridità
di passato
e di violentato presente,
per liberarmi così
da ogni residua traccia
di inutilità disumana.

Che fuoco sia.

210497

***

Intirizziti fantasmi

Tra il grigiore d’asfalto
di albe invernali,
scialbe di nebbia,
radi passanti vanno
verso proprie mete.
Negli occhi loro
ancora intorpiditi,
scivolano scomposte
immagini di sogni
che l’alba – o la vita-
ha loro strappato.

Fa freddo
e la brina del mattino
brilla.

I passanti,
intirizziti fantasmi,
alzano baveri
e si avvolgono in sciarpe,
poi, piano piano si perdono
nella nebbia,
come si sono persi
i loro sogni
nel labirinto della vita.

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