Cotone di Martina Campi, note di lettura di Rita Galbucci

Cotone di Martina Campi, Buonesiepi libri ed. 2014, note di lettura di Rita Galbucci.

   

  

E’ il blu della notte il colore di questa intensa raccolta di Martina Campi, ritorna spesso il buio come dimensione altra,  verso cui l’autrice va e ritorna attratta irrimediabilmente dai richiami di un altrove che si apre  agli occhi di chi sa vedere e sentire.  La perfezione appartiene alla natura, in cui l’essere umano si inserisce come una stonatura per il tormento intenso del suo sentire,così   antitetico rispetto alla quiete del cosmo.

I sensi si allertano alla lettura, affinandosi nella concentrazione verso la quale Martina Campi ci  conduce con la forza dei suoi versi  lievi nella proposizione, ma potenti, come potenti sono i segnali che la vita ci mostra attraverso il cadere di una piuma

Quando è caduta la piuma dalle mani del vecchio,
il gatto bianco ha esitato: un batter d’occhio,
e un soffio, e poi via.

La  poetica di questa raccolta è uno snocciolarsi irrequieto di richiami verso il bordo del mondo, dove pulsano paure notturne , trame tirate da un capo all’altro tra corpo e ricordo, tra vita e altra dimensione, in cui il tassello ideale da abitare risiede forse nel tentativo della parola. La tensione massima è volta a cogliere e riconoscere i segnali che possano spiegare e placare  l’ansia esistenziale , che Martina Campi  senza bende sugli occhi osserva e dice, assolvendo al compito proprio del poeta con versi che toccano intensità struggenti.

Non è per piacere.
Non è per dolore.
Non è per spezzare
il corpo in due –

Ci interroghiamo sugli esiti,
come rondini stonate
all’arrivo dell’estate.

Ed è per sentire
fino a dove si può sentire

ed è per guardare – misurare,
quanto piccola e sottile –

la circonferenza che raccoglie
la differenza,
tra l’esserci o svanire. 

La sollecitazione costante del ritmo del tempo non concede tregua,  spinge in avanti,  e il ricordo è un inseguitore  che regala una dimensione di identità  seppure ammantata dalla malinconia, mentre il presente è un transito che non soddisfa la brama di quiete, di essere come gli oggetti, come il cielo inconsapevolmente nella pace.

i pensieri oggi si fanno dono
I ricordi farfalle.
Saremo sempre lì, dove siamo
Stati 

Alla lettura e rilettura di “Cotone”sempre più chiaramente si dipana la trama di un tessuto dall’identità specifica , che ha la consistenza propria della scrittura di Martina Campi, una scrittura dalla musicalità scolpita sulla pagina in ritmi privi di incertezze . Non se ne esce indenni da questo libro, ma turbati da misure inquietanti e da scenari che hanno il passo di un battito sempre accelerato sulla percezione amplificata della vita.  I luoghi della realtà sono altre dimensioni, il sonno, la notte, il ricordo, che sfidano con i loro argomenti di eternità il presente umano, esercitando il potere di un richiamo ammaliatore . Lo stato di veglia cede alle debolezze, troppo accorta è la vista , troppo nitida su dettagli emblematici.  Nessun soluzione, nessuno sconto alla presenza, quest’opera è atto poetico di volontà : togliere il velo e dire. 

…la luna, le stelle, le mani colte,
fredde e rosse , racchiuse.
Noi, parole d’ospiti attesi.

 copertina

5 thoughts on “Cotone di Martina Campi, note di lettura di Rita Galbucci”

  1. Con estremo ritardo intervengo sulla pagina, chiedo scusa a Versante Ripido e Rita Galbucci, ma soprattutto li ringrazio, per la lettura profonda, attenta, rilettura accurata e la proposta conseguente, delle note -le prime- dedicate a Cotone, e quindi tempo ed energie, per un libro di poesia si spendono ancora, anche quando il libro non è immediato ma richiede l’attenzione cui Rita Galbucci si riferisce. Le sono grata per avergliela concessa, sia nel leggere, sia nel proporre le sue note. E nel suo proporle qui, sono contemporaneamente grata a Versante Ripido, che le ha ospitate (ospitandoci). E a tutte le persone che hanno condiviso su fb o twitter, sempre grazie. Sul libro, vorrei citare la raffinata quanto discreta presenza dei disegni di Francesco Balsamo, per me un onore sincero, e parte integrante del libro. La cura delle Buonesiepi tutte contribuisce all’unitarietà percepita, ecco quindi tutti i miei grazie snocciolati disordinatamente ma sinceri, pure timidi e onorati, per questa edizione, alle mie parole “cotone”. Martina

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