Rubrica Cultura e Società. Versi di Blumy Sotis

Cultura e Società. Versi di Blumy Sotis.

                             

          

Blumy Sotis nasce in un’isola antichissima del mar Tirreno, dove Arabi, Fenici, Cartaginesi, Spagnoli hanno lasciato qualcosa di sè. Ichnusa è l’orma di Dio su quell’isola e lei crede all’orma, crede al sandalo e non crede al Dio. Scrive i suoi vuoti, le sue domande senza risposta, le sue perdite, le sue sconfitte, la sua solitudine e i sogni andati a morire altrove. I suoi blog: Lettere senza destinatario http://letteresenzadestinatario.wordpress.com/  e Visioni http://visionariness.blogspot.com/

L’argomento di questa poesia:

La bambina era (è una notizia di due anni fa) una bambina pakistana di otto o nove anni a cui avevano legato attorno alla vita una cintura di bombe…

    

La bambina kamikaze

Io volevo essere scoppiettante, scintillante,
una stella a cinque punte,
essere una fioritura di luce e gelsomini,
vestirmi di lucciole e di luna,
andare in alto come fanno gli aquiloni,
contare fino a dieci e poi scoppiare
in atomi di luce, essere io la luce
in un gioco immaginifico,
un giogo che mi ha stretto dentro il buio,
dopo lo scoppio mi ha trascinato in mezzo ai morti,
nel buio nella cenere nel nulla.
Io che volevo essere unica.

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