da ivano mugnaini a valerio magrelli

                                     Il testo mi deve dire qualcosa che io non so.

                                     Io scrivo solo perché non ne conosco lo scopo;

                                     se lo sapessi smetterei.

                                      Valerio Magrelli

                                     in “La biblioteca delle voci”, 2006

                  

       Con sollievo

                      

     Lasciamo che il testo trovi

la sua strada, l’oggetto, il messaggio.

Niente sarà sprecato, non un gesto,

un sorriso, uno slancio, un pensiero

dedicato a lei, che, ferma di fronte

al portone del sogno, ci dava

appuntamenti per il giorno sbagliato,

ridendo, giocando a scardinare il tempo

che gettava i dadi, distratto, muto.

     Lasciamo che il verso trovi per sé

e per noi la sua strada, il suo senso.

Tutto, perfino il nulla, ha corpo nella parola,

e la sua assenza di sostanza è pietà,

misericordia nella tortura che ci consuma,

balsamo nel fuoco che ci divora.

     Forse, nel regno del sonno, quando

sarà pace il silenzio e prato il respiro,

ci sarà detto dove conduce il sentiero

e diverremo noi il cammino, saldo, sicuro,

ignaro di abissi di tornanti.

     Tutto avrà scopo, ed ogni interrogativo

irrisolto sarà arte arcana di filosofia astratta

e carnale, volto incrociato lungo un viale

straniero, quando è già quasi sera,

e, con sollievo, non si è certi

di distinguere buio e luce, falso e vero.

               

solitude-by-marc-chagall-

3 thoughts on “da ivano mugnaini a valerio magrelli”

  1. Trovo questa poesia straordinariamente aderente all’idea che io ho della Poesia. E’ per questo che la trovo bellissima. Ringrazio l’autore per averla proposta.

  2. Magrelli? La poesia sulla poesia e sulla parola è distante dalle narrazioni di Magrelli o mi sbaglio?Tu sei uno scrittore che chiama la poesia per il surplus che ti resta da dire, perchè raschi il fondo del barile. Mi sbaglio? Mi sto muovendo a tentoni , con molta umiltà.
    Ciao , Ivano.A me questo caldo mi reclude, spero che per te porti incontri lietie un po’ di leggerezza. ( Sto leggendo il tuo e.book).
    Narda

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