Forse davvero non era troppo tardi, editoriale di Claudia Zironi

Forse davvero non era troppo tardi, editoriale di Claudia Zironi.

   

  

Ho esordito un anno fa, nel nostro primo numero, con l’editoriale dal titolo “non è mai troppo tardi” citando il programma televisivo degli anni sessanta condotto da Alberto Manzi per il recupero degli adulti analfabeti, in un parallelo con il recupero dei lettori alla poesia.

Oggi Versante Ripido compie un anno, un bellissimo anno trascorso a cercare di diffondere la buona poesia presso il grande pubblico, nel tentativo di riportare il lettore all’amore per i versi. Forse puntare al grande pubblico è un obiettivo ambizioso ma le 45.000 letture di articoli di Versante Ripido in questo anno, che sono l’unico compenso che percepiamo per il nostro lavoro, e la grande mole di materiale che ci viene sottoposto dagli autori lasciano ben sperare: strada ne abbiamo fatta, anche se tanta ancora ne dobbiamo e vogliamo percorrere.

Lungo la strada ci siamo occupati di disparati generi poetici, da quelli più leggeri a quelli più impegnati in ambito civile e filosofico, sempre cercando di proporre contenuti di alta qualità in un contesto gradevole. Abbiamo prestato attenzione al gradimento dei lettori proponendo i contenuti stessi nei formati che risultavano maggiormente letti e apprezzati. Poi ci siamo posti anche la domanda: ma cos’è la buona poesia? A che titolo, noi che non siamo critici, scegliamo e proponiamo? E abbiamo dedicato due numeri a cercare di rispondere a queste domande.

Versante Ripido è non solo un veicolo di riconquista di territori perduti ma è anche la nave sulla quale una redazione non convenzionale ha salpato verso la crescita personale e culturale.

franz marcUn anno fa io avevo un sogno, sogno che oggi è meno etereo e campato in aria. Un anno fa ho coinvolto nella fondazione un condiscendente e divertito Paolo Polvani – che ha proposto il nome Versante Ripido – il quale oggi crede più di me in questa nostra “creatura”. Ho coinvolto subito dopo l’amica Emanuela Rambaldi che giorno dopo giorno ci sta a fianco “nella buona e nella cattiva sorte” con un alacre, stupefacente e incessante lavoro di scrittura (quasi sempre sotto pseudonimo), di montaggio dei pezzi e di ricerca di immagini, destreggiandosi fra impegni familiari e lavorativi, sempre senza mettersi in mostra. Tutti e tre insieme dirigiamo la redazione. Insieme abbiamo mollato gli ormeggi e iniziato la navigazione.

Abbiamo avuto e abbiamo collaboratori fissi. Il più prezioso e affezionato, capace, pur rimanendo in disparte per scelta, di aiutarci e motivarci continuamente, di riportarci con i piedi per terra con le sue lucide analisi, è senz’altro Luigi Paraboschi.

E poi i tanti altri che si sono fatti contagiare dall’entusiasmo e ci hanno offerto larghe spalle culturali e artistiche per riempire di ottimi contributi le nostre pagine: Alberto Cini, Viola Bosio, Gabriella Modica, Paolo Santarone, Marco Righetti, Narda Fattori, Daniele Barbieri al quale facciamo tanti affettuosi auguri di pronta guarigione, Giorgio Linguaglossa, Nunzia Binetti, Benny Nonasky, Gianmario Lucini, Massimiliano Damaggio, Ivano Mugnaini, Valeria Serofilli, Alessia D’Errigo, Marco Ribani, Flavio Almerighi.

E ancora i tanti che ci offrono poesie da pubblicare, libri da recensire, ci concedono interviste, fanno commenti sempre appropriati e garbati sotto agli articoli. Abbiamo ospitato le opere e le opinioni di nomi noti e meno noti – autori, critici, operatori, editori: Giulia Niccolai, Marco Saya, Fabio Franzin, Ninnj Di Stefano Busà, Giancarlo Sissa, Enzo Campi, Franco Castellani, Francesca Del Moro, Michela Zanarella, Matteo Greco, Alessandro Dall’Olio, Valdo Immovilli, Carmine Valendino, Ilaria Catastini, Mauro Ferrari, Grazia Calanna, Sotirios Pastakas, Vera Lucia De Oliveira, Francesco Sassetto, Lucia Marilena Ingranata, Anna Magnavacca, Paola Musa, Giovanna Iorio, Martina Campi, Roberto Maggiani, Pina Piccolo, Claudio Damiani, Alessandro Assiri, Caterina Davinio, Paolo Zanardi, Giovanna Frene… vorrei citare tutti ma l’elenco sarebbe davvero lunghissimo.

Non posso fare altro, in occasione di questo primo compleanno, che ringraziare di cuore i citati – a caso – e i non citati, augurando a tutti noi che questa avventura prosegua nel tempo con pari o addirittura maggiore entusiasmo e successo.

Vi lascio dunque al tema del mese, quanto mai appropriato: l’amour fou!

Buona lettura e grazie a chi ci segue.

franz marc three-cats-1913

8 thoughts on “Forse davvero non era troppo tardi, editoriale di Claudia Zironi”

  1. Grazie a voi per l’impegno e la passione che sprigionate, grazie per le opportunità che ci offrite senza chiedere nulla in cambio se non il nostro affetto, grazie e
    BUON COMPLEANNO.
    Un abbraccio a tutti
    Marilena

  2. Anche io auguro buon compleanno a VR, un anno ricchissimo di spunti, riflessioni, condivisioni. Ringrazio Claudia e Paolo per il loro impegno quotidiano, e tutti i collaboratori. Dopo un anno i figli imparano a camminare. Io credo che VR farà passi da gigante. Ne approfitto per augurarvi Buon Natale (p.s. chiunque abbia avuto l’idea dei fiocchi di neve mi ha reso veramente felice, come una bimba- qui a Roma la neve è molto rara!)

  3. Carissima Claudia, il mondo si cambia a partire sal più minuto seme; questo seminato è già germoglio e promette di crescere pianta robusta sotto la cui ombra sostare a pensare. Quando i pensieri si aggrovigliano o rigidi corrono sulle stesse autostrade, tremo perché vedo non più persone ma personaggi di una commediala becera che farà soldi al botteghino. Allora , avanti e buon compleanno a V.R.

  4. Grazie davvero a tutti! E ne è valsa certamente la pena. Versante Ripido è diventata una Rivista online con la R maiuscola, sempre interessante, ricca di spunti, riflessioni, testi interessanti e validi: Auguri di cuore e avanti cosi!!!

  5. Cara Claudia, forse faccio un peccato di presunzione….ma vorrei
    farti sapere che sono felice quando vedo pubblicate le mie poesie,le mie riflessioni. Grazie per essere stata inclusa in questa “rosa” di scrittori. Un forte grazie anche a Paolo.

    Un abbraccio a tutti e Felice Natale!
    Anna Magnavacca

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