Il canto della gatta di Paolo Polvani

Il canto della gatta, inedito di Paolo Polvani.

   

   

Il canto della gatta

    

La mia gatta ha una poesia stampata sulla lingua,
in equilibrio sulla coda ha un canto, un fremito,
una vocazione ai mugolii, alla sublime
estasi delle penombre. Ci sono tramonti
che inseguono la musica ma niente è più acuto
e dolce di quel canto di gatta che frigge nell’amore,
mangia i chilometri e le attese, inventa
gli anellini e le promesse. Ancora luminosa,
effervescente di desideri, in un istinto
di gentilezza e di possesso, la sua bocca
sigilla il senso della cura, lo imprigiona
nel mulinare delle lingue, in certi gemiti
che vanno a snidare l’alba.
   

Nicoletta-Belletti_Gatto-occhi-verdi

6 thoughts on “Il canto della gatta di Paolo Polvani”

  1. che bella Paolo, la regalo a mio figlio Federico, finalmente apprezzerà la poesia 🙂
    Grazie e un abbraccio e grazie soprattutto per il numero zero 😉

  2. Decisamente gatti e gatte ti attraggono e solleticano la parte mollle di te estraendono gli umori migliori. Viva i gatti ( e le gatte) , sinuose, imprendibili,. ingestibili, magiche e profetiche.

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