Il sogno di Nanà, poesie di Paolo Polvani

Il sogno di Nanà, poesie di Paolo Polvani.

   

   

Il volo dell’airone

E’ invulnerabile il tempo scandito dal volo dell’airone.
L’immobilità dell’aria regala staffilate di cielo,
l’invereconda bellezza dell’azzurro.

Siamo in una striscia di confine, uccelli acquatici
rimbalzano sulle vibrazioni dello stagno.
L’acqua gioisce d’incresparsi, cancella i fanghi bassi,
l’andirivieni ottuso dei girini, il pugno di un sole primitivo.

I pini muovono le chiome in linea con la gloria dei campanili,
con le case lontane che allinea l’orizzonte. Il profumo
della camomilla è il lento proclama della primavera.

Il passo dell’airone è in bilico tra cibo e divinità,
lungimiranza della notte e nuda parola acquatica,
essenziale nel disegno del volo, ancorato a un perimetro,
al suono di una terra che lo inchioda.

Passeggero di una fede che mastica l’aria
ripercorre le orme della luce.

***

Il sogno di Nanà

In un polverio d’insetti giace Nanà, il pelo
abbandonato sui rinsecchiti ciuffi della camomilla.

Un sole furibondo d’afa domina il clamore
dell’estate. Sul vello di Nanà che giace
s’inerpica in ricognizione audace la formica, incombe
rapace la zecca.

Il calabrone irrora di ronzi luglio, ne tritura il cuore.

Il sogno polveroso di Nanà si scuote
evapora nell’afa, ritorna al nulla, al bianco
bagliore del silenzio.

***

La serpe

La serpe assorbe il sole,
si nutre di polvere e di guizzi,
presta il suo cuore preistorico
e gentile
al respiro delle pietre.
La serpe deposita nel grano
i suoi sogni gonfi di vento
gonfi di spavento,
è amica delle spighe,
dei papaveri mossi dalla brezza.

Kandinsky_-_Romantic_Landscape_-_Google_Art_Project

4 thoughts on “Il sogno di Nanà, poesie di Paolo Polvani”

  1. c’è nella poesia di Paolo Polvani una luminosità che la pervade, che annaffia di bellezza tutte le immagini che i versi sano evocare. In queste tre liriche questa luminosità appare disarmante, sono infinite e incalzanti le immagini che rapiscono la mia lettura; su tutte, trovo sublime il verso “Il profumo della camomilla è il lento proclama della primavera.”
    Grazie!

  2. i favorevoli commenti diventano molto più preziosi quando giungono da persone, anzi da poeti, che stimo e amo, dunque grazie infinite a Luciano, Massimiliano, Alfredo!
    paolo polvani

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: