Intervista al poeta vietnamita Nguyen Chi Trung

Intervista al poeta vietnamita Nguyen Chi Trung, a cura di Paolo Polvani ed Emanuela Rambaldi.

   

   

How did your book “Winds” come to light?
Com’è nato il tuo libro “Venti” ?

If you mean the book “VENTI”, the story of its publication is shortly to be told. Please see the answer of question 2.
But if you mean the genesis of the long poem “WINDE”, it is somewhat longer to tell. In the nineties I bore in mind the idea of a long poem with the title “GÍO” (WINDS). In autumn of 1992 I began to write it down, in the language Vietnamese, inspired by a stormy and windy night, the 26th November 1992. The writing procedure of 48 strophes endured until the New Year ́s Eve 1993. But in the same year 1993 the essence of the poem was persecuting me uncessantly because I have written it to its end but the poem itself has not yet ended. I had to continue writing. I began to write a long poem (“WINDE”) in the language German, by which I could write down my thoughts. The two poems are the two aspects of one thing, The vietnamese one is written with more figures of the inner life, of soul, of heart and the german one with more philosophical thoughts. They all are original.

The english one is a translation based on the german Original.
The italian book “VENTI” is a translation based on the english one. All the translations into a roman language are performed with my co-operation and my authorization.
In recent days I have translated the original german “WINDE” into Vietnamese. I call this translation “GÍO (2)” to differ from the original vietnamese “GÍO”.

Se intendi il libro “Venti” la storia della sua pubblicazione ê presto detta (vedi la risposta alla domanda 2).
Se invece intendi la genesi del lungo poema “Winde” c’è bisogno di una spiegazione più lunga. Negli anni novanta è sorta in me l’idea di un lungo poema dal titolo “GÌO” (VENTI). Nell’autunno del 1992 ho iniziato a scriverlo, in lingua vietnamita, ispirato da una ventosa notte di tempesta, il 26 novembre 1992.
Il processo di scrittura delle 48 strofe è durato fino alla vigilia di capodanno del 1993. Ma nello stesso anno 1993 l’essenza del poema mi perseguitava incessantemente perché l’avevo completato ma in realtà non era ancora finito. Dovevo continuare a scrivere. Ho cominciato un lungo poema, WINDE, in lingua tedesca, attraverso il quale potevo scrivere le mie riflessioni. I due poemi sono i due aspetti di un’unica cosa. Quello in vietnamita è scritto con più figure di vita interiore, di anima, di cuore e quello in tedesco con più concetti filosofici. Sono entrambi originali. La versione inglese è una traduzione basata sull’originale in tedesco.

Il libro italiano “VENTI” è una traduzione basata sulla versione inglese. Tutte le traduzioni sono autorizzate da me ed effettuate con la mia collaborazione. Recentemente ho tradotto il poema tedesco in vietnamita e l’ho chiamato “GÌO (2)” per differenziarlo da quello originale vietnamita “GÌO”.

    

Which was the publishing itinerary of your book?
Qual è stato il suo percorso editoriale?

I published privately the german and english versions. In May 2013 I took part at the International Poetry Festival LA PALABRA EN EL MUNDO in Venice. After that I had a reading in the Sapienza University. Among the very few listeners was Vincenzo Mascolo. Vincenzo invited me to the Ritratti di Poesia, ottava edizione 2014, organized by Fondazione Roma. I met there Alessandro Canzian of Samuele Editore. Alessandro and me we talked with each other before and after my reading. The small book “VENTI” was then published in June 2014.

Ho pubblicato privatamente le versioni in tedesco e in inglese.
Nel maggio 2013 ho partecipato al festival internazionale di poesia “LA PALABRA EN EL MUNDO” a Venezia. Dopo di ché, ho tenuto una lettura all’Università La Sapienza. Tra i pochi uditori c’era Vincenzo Mascolo che mi ha invitato a partecipare all’ottava edizione di “Ritratti di poesia 2014” organizzata dalla Fondazione Roma. Lì ho incontrato Alessandro Canzian di Samuele Editore. Abbiamo parlato molto, prima e dopo la mia lettura. Il piccolo libro “VENTI” è poi stato pubblicato nel giugno 2014.

    

How much of your traditional culture is in this book? And how much of the western one?
Quanto c’è in questo libro della tua cultura di origine ? E quanto invece della cultura occidentale?

I occupy during my life with philosophical thoughts, be of Eastern, be of Western. Even with Mahayana Buddhism as a philosophy, a way of thinking, included the ancient thoughts of India.
I have been writing poems in my mother language Vietnamese since I was about 13 or 14 years old.

I live in Europe (Germany) since 1967. And I write poems in German too.
This gives the answer that I carry both cultures in me. It means too, that my poems contain apparently the two cultural aspects of being a human on earth. I know that. But how much which culture has which influence in my poems, I can not say. I think the poem as it is has all sides of being a human in this period of Time.

Tutta la vita mi sono occupato di concetti filosofici, sia orientali che occidentali. E l’ho fatto anche attraverso il Buddismo Mahayana, nel suo aspetto filosofico, un indirizzo di pensiero che include antichi concetti indiani.
Ho scritto poesie nella mia lingua madre dall’età di 13, 14 anni.

Vivo in Germania dal 1967. E scrivo poesie anche in lingua tedesca.
Questo è il motivo per cui in me ci sono entrambe queste culture. Significa anche che le mie poesie evidentemente contengono i due aspetti culturali di un essere umano. Lo so. Ma quanto le mie poesie siano influenzate da una cultura piuttosto che un’altra, non so dirlo. Penso che il poema, così come è, contenga tutti i modi di essere umani su questa terra in questo periodo di Tempo.

   

Western culture always privileges the idea of “being”, the eastern culture the one of “becoming”. Can this title, “Winds”, that represents a perpetual movement, connect both these opposite ways?
La cultura occidentale ha sempre privilegiato l’idea dell’ “essere”, quella orientale del “Divenire”. Il titolo Venti, che evidenzia un continuo movimento, si inserisce in questa diversità di vedute?

Might I quote the following verses to answer the question:
“Dove è rimasto il Dove

e verso dove era diretto il Dove?“

and

„Oh nuvole di gas che diventano carne!
Materia che diventa vita ! »

I think it ́s not only a connection between «being» and «becoming», but both ways of existence were put in an immense level ground: it is in front of that what we call “Time”.

Vorrei citare questi versi per rispondere alla domanda:

“Dove è rimasto il Dove
e verso dove era diretto il Dove?“

e

“Oh nuvole di gas che diventano carne!
Materia che diventa vita! »

Penso non si tratti solo di una connessione tra “essere” e “divenire”, ma entrambi questi modi dell’esistenza sono stati posti in un immenso livello terreno. Di fronte a questo sta ciò che chiamiamo “Tempo”.

    

There is a verse of yours that talks about the “buzz of the restless thinkers”. Which are your personal concerns?
Il verso di una tua poesia parla del “ronzio degli intelletti inquieti”. Quali sono le personali inquietudini di Chi Trung?

First of all I remember a parole of Karl Marx, something like that:
“Philosophers have hitherto only interpreted the world. It is however important to change it”.

Then I now have to refer to the german original verse: there I write “unruhigen Geister”. The main word here is “Geist”. Thanks to “Geist”, due to “Geist” we obtain this civilization of living. But we have also the momentary situation of the Earth. I make “Geist” responsible to all this misery.

Prima di tutto ricordo una frase di Karl Marx, che suona più o meno così:

“I filosofi hanno sino ad ora solo interpretato il mondo. È comunque – oltremodo importante cambiarlo.”

Ora devo far riferimento al verso originale in tedesco. In quello ho scritto “unruhigen Geister. La parola principale qui è “Geist’ (l’Intelletto, la Ragione). Grazie a “Geist” otteniamo questa civilizzazione vitale. Ma abbiamo anche la momentanea situazione della Terra. Attribuisco a “Geist” la responsabilità di tutta la miseria.

    

Your book arise from a deep question about death. Have you found the answer?
Il tuo libro nasce da un profondo interrogativo sulla morte. Pensi di aver trovato una risposta?

The question about the Death is a way of thinking about Life, about existence. If there is a simple truth, it is: what is born, will die. Life is mortal. Time is also mortal, because Time exists conditionally to Life.

Interrogarsi sulla morte é un modo per ragionare sulla vita, sull’esistenza. Se esiste una semplice verità, questa è: ciò che è nato, morirà. La Vita è mortale. Anche il Tempo è mortale perché il Tempo esiste a condizione che esista la vita.

   

The verses are written in Vietnamese language, according to the traditional metre “six/eight”. Could you explain it?
I versi sono stati scritti in lingua vietnamita, secondo la metrica tradizionale che tu indichi come: sei / otto. Puoi spiegarcela?

The Sixth-Eight Metrics of Vietnamese Poems

About the form of my poems:

All vietnamese words are monosyllable. Each word has only a sound. The language has 5 accents additionally to the alphabet. They are set over the vowels. Therefore we have six variable sounds and also six meaning of a word:
la-là- lá-lã-lả-lạ
The most of my poems are written in the classical form I call “Six-Eight”: the first verse has six words and is called the Six verse. The second has eight words, called the Eight verse. The third verse has six words and the fourth verse has eight and so on. Now I write for example:
1. Gặp nhau tay vẫy tay chào
2. Tay nâng đỡ mộng tay đào hố sâu
The sixth word of the Eight verse (đào) must be rhymed with the last word of the Six verse (chào). This harmony builts the inner rhyme.
2. Tay nâng đỡ mộng tay đào hố sâu
3. Gặp nhau lầm lỡ đôi câu
The third verse is again a Six verse, and the last word (the sixth) or sound (here: câu) must be rhymed with the last word (the eighth) of the following Eight verse (here: sâu)
This harmony builts the end rhyme.
4. Xa nhau nghe ngập giòng sầu mênh mông
And the fourth verse follows this schemata and so on…

If you consider the european music notation system has 7 notes, so we have already in the language (not in music!) 6 notes. This has as consequence that the Vietnamese language is a musical one.

In addition to this character I write my poems with a system of two alternating rhymes (see above). And this gives more music in the poems.
Of course such a poem could never be translated corresponding to its own music. I do translate my Vietnamese poems into German language. And each time it is painful to see I could never bring a tiny part of the original sound into my translation. All what I could do, is to keep the rhythm of the poem. All the translations from my Vietnamese written poems give only a torso. I am already satisfied and extremely happy when the translation has some rhythms.

La metrica 6-8 della poesia vietnamita

Tutte le parole in vietnamita sono mono sillabiche. Ogni parola ha un solo suono. In aggiunta all’alfabeto, la lingua ha 5 accenti. Vengono posti sulle vocali. Perciò abbiamo 6 suoni variabili e 6 significati per una parola.
la-là-lá-lã-lả-lạ

La maggior parte delle mie poesie sono scritte nella forma classica che chiamo “Sei-Otto”. Il primo verso è formato da sei parole ed è chiamato il verso Sei. Il secondo ha otto parole, chiamato il verso Otto. Il terzo verso ha sei parole, il quarto otto e così via.

Ecco un esempio.

  1. Gặp nhau tay vẫy tay chào
  2. Tay nâng đỡ mộng tay đào hố sâu

La sesta parola del verso Otto (đào) deve essere in rima con l’ultima parola del verso Sei (chào). Questa armonia costruisce il ritmo interno.

  1. Tay nâng đỡ mộng tay đào hố sâu
  2. Gặp nhau lầm lỡ đôi câu

Il terzo verso è di nuovo un verso Sei e l’ultima parola (la sesta) o suono (qui: câu) deve essere in rima con l’ultima parola (l’ottava) del seguente verso Otto (qui: sâu).

Quest’armonia costruisce il ritmo finale.

  1. Xa nhau nghe ngập giòng sầu mênh mông

E il quarto verso segue questo schema e così via.

Se si considera che il sistema di notazione musicale occidentale ha 7 note, noi abbiamo nella lingua (non nella musica!) 6 note. Ne consegue che il vietnamita è un lingua musicale.
In aggiunta a questa caratteristica, io scrivo le mie poesie con il sistema di rime alternate sopra descritto. E questo aggiunge musicalità alle poesie.
Naturalmente questo tipo di poesia non può essere tradotto mantenendo tale musicalità. Traduco io stesso le mie poesie dal vietnamita al tedesco. E ogni volta è doloroso vedere come non possa che trasferire una minima parte del suono originale nella mia traduzione. Tutto ciò che posso fare è mantenere il ritmo della poesia. Tutte le traduzioni delle mie poesie scritte in lingua vietnamita rendono solo il torso, il busto del poema. Sono già soddisfatto ed estremamente felice quando la traduzione ha un qualche ritmo.

    

In western world poetry plays a minor role. Otherwise, do you think that western society needs poetry?
In occidente la poesia è confinata in un ruolo marginale. Pensi che ne abbia invece bisogno?

No, really not. Not only western society but also eastern society as they are can need poetry.

Sia la società occidentale che quella orientale, per come sono fatte, possono avere bisogno della poesia.

    

Which is the significance of poetry in Asia in general and in Vietnam in particular?
Qual è il significato della poesia in Asia in generale ed in Vietnam in particolare?

I am afraid I can not answer this question. I can not see any significance of poetry in Asia nor in Vietnam nor in our world.

Ho paura di non poter rispondere a questa domanda. Non vedo nessun significato nella poesia, né in Asia, né in Vietnam e neppure nel mondo.

    

Which was the path of life of Chi Trung? And the poetry one?
Qual’è stato il percorso di vita di Chi Trung? E il suo percorso poetico?

I was born in Vietnam. I live in Europe. I write some poems. That ́s all.

Sono nato in Vietnam. Vivo in Europa. Scrivo poesie. Questo è tutto.

             

Ingmar Bergman, Il flauto magico 1974
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