La parola agli editori: Dago e Genti di Sartoria Utopia

La parola agli editori: Dago e Genti di Sartoria Utopia.

   

   

Chiudiamo la prima rassegna delle opinioni degli editori con le risposte di Francesca Genti ed Emanuela Dago di Sartoria Utopia alle nostre domande “In base a quali criteri scegli i libri da pubblicare?” e “Cos’è la qualità in poesia?”:

   

Sartoria Utopia è una capanna editrice indipendente di libri di poesia fatti a mano, il suo campo di indagine è la poesia italiana contemporanea.

I criteri di scelta per la pubblicazione sono essenzialmente due: la ricerca di nuovi autori e l’approfondimento del lavoro di voci poetiche già consolidate.

Per quanto riguarda la ricerca di nuove voci lo scouting viene fatto nel modo più classico: lettura di testi che ci vengono quasi quotidianamente proposti dagli autori stessi affiancata alla lettura di blog e riviste di poesia, quando qualcosa ci innamora veramente e il testo oltre a piacerci suscita in noi il desiderio di farne un libro contattiamo l’autore per un eventuale inserimento in una delle nostre tre collane: plancton, cumulonembi e samurai.

creazioni sartoriautopiaParallelamente a questo lavoro c’è quello di laboratorio con poeti che già amiamo e che vorremmo scrivessero qualcosa per noi. In questo secondo caso commissioniamo testi che pensiamo possano essere nelle corde degli autori sia assecondando la loro cifra poetica -come ad esempio è avvenuto Bastarde senza gloria, un’antologia di invettive femminili- sia tentando di farli deragliare dai loro binari abituali: è il caso questo del romanzo per bambini che abbiamo commissionato a Paolo Gentiluomo e che inaugurerà una nuova collana dedicata all’infanzia.

Il nostro scopo, vista la complessità e frammentazione del panorama poetico attuale, non è rendere conto di una linea poetica precisa, ma quello di raccogliere voci molteplici e spesso eterodosse che attestino la vitalità della forma poesia, il suo essere una forma d’arte desiderata e desiderante e non solo un esercizio accademico e intellettualistico.

                            

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One thought on “La parola agli editori: Dago e Genti di Sartoria Utopia”

  1. Parlo di Francesca perché ho conosciuto solo lei: oltre il fatto di essere una poetessa, e che poetessa!, ha la rara qualità di essere un pesce fuor d’acqua nella realtà poetica italiana: abbonda di sorriso, ironia e fiducia nell’arte terapeutica di scrivere. Il suo (loro) progetto è bellissimo. In bocca al lupo.

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