Landai, rubrica di Marco Ribani: Giovanna iorio

Landai, rubrica di Marco Ribani: Giovanna Iorio.

   

   

Con Giovanna Iorio apriamo un breve ciclo dedicato alle poetesse che hanno fatto del Landay una forma di espressione di alto livello continuativa. Giovanna ha già pubblicato suoi testi su Versante Ripido ed è ben conosciuta dagli amici di Versante Ripido, ma ecco una breve nota biografica:

Giovanna Iorio vive a Roma. Le sue raccolte di poesia sono: La memoria dellʼacqua (Ghaleb Editore); Il libro degli oggetti smarriti (Fara Editore); Mare Nostrum (CFR); Inchiostro (Delta 3 Edizioni); Al cappero piace soffrire (Progetto Cultura) e Una Venere nel Tevere (pref. Remo Bodei, CFR) appena pubblicata. Scrive racconti per Storiebrevi.it (Feltrinelli) e i suoi racconti compaiono nelle raccolte Cento storie per quando è troppo tardi e Cento storie per quando è veramente troppo tardi (Feltrinelli). Ha realizzato quattro radiodrammi per Radio Rai 3 (Il Cantiere Rai) con una trilogia noir ambientata nell’isola dei Parioli. Le sue storie rosa sono andate in onda durante l’estate in un programma su Radiolibriamociweb dal titolo “Nel cuore di Roma”. Collabora con Finzioni Magazine e ha due blog personali: Amici di Letture e di Leggerezza (http://amicidiletture.blogspot.it) e Poetry Calendar.

     

da “I sugheri e le zattere”

e quando poi viene la sera
io vorrei scappare lontano dal tuo buio

***

tu hai preso tutti i miei frutti
mi hai percosso come un albero di mele

***

continuo a sognare ogni notte
che lasci la finestra aperta dopo le botte. 

***

hai detto che non sono bella e
che vuoi uccidermi per sposarti mia sorella.

***

io un vestito buono non ce l’ho
me li hai strappati tutti e non posso uscire.

***

Ti ricordi? mi hai detto che le lacrime
ti fanno venir voglia di picchiarmi. Anche ora.

***

la domenica c’era il sangue
sulla faccia di mia mamma dopo la messa.

***

a volte accendo una candela
a santa barbara e dico: salvami dai pugni.

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One thought on “Landai, rubrica di Marco Ribani: Giovanna iorio”

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