Landai, rubrica di Marco Ribani: Rita Pacilio

Landai, rubrica di Marco Ribani: Rita Pacilio.

   

   

Continua il ciclo dedicato alle poetesse che hanno fatto del Landay una forma di espressione di alto livello continuativa. 

Rita Pacilio è nata a Benevento, Sociologo, Mediatore familiare e dei conflitti interpersonali, Poeta, Scrittrice, Collaboratore editoriale si occupa di Poesia, di critica letteraria e di Vocal jazz.

 Pubblicazioni

“Luna, stelle…e altri pezzi di cielo”; Edizioni Scientifiche Italiane
“Tu che mi nutri di Amore Immenso” Silloge Sacra Nicola Calabria Editore (Patti, ME)
“Nessuno sa che l’urlo arriva al mare” Nicola Calabria Editore (Patti, ME)
“Ciliegio Forestiero” LietoColle
“Tra sbarre di tulipani”  LietoColle
“Alle lumache di aprile” LietoColle
“Di ala in ala” (Pacilio – Moica) LietoColle
“Non camminare scalzo” Edilet Edilazio Letteraria – Prosa poetica
“Gli imperfetti sono gente bizzarra” La Vita Felice
“Il cigno del lago” Pulcino Elefante
“Quel grido raggrumato” La Vita Felice (in fase di pubblicazione)

Discografia: ‘Infedele’ Splasc(h)Records; ‘Altri versi in jazz’; ‘Jazz in versi’.

***

Filati di fiamma a fiotti
irrimediabili riflettono questo blu.

Smaglia il legno possibile
l’occasione buona per galleggiare coste.

***

Ogni colpo impala labbra
spaccate, il volto parla senza la schiena.

***

La traccia s’allarga nel tempo
manda giù piedi nel silenzio che sgomenta.

***

Non può sciogliersi negli alberi
il rancore della bora, rovescia specchi.

***

Spinge veloce nella pancia
offende larghi mari consumati, stanca.

***

Il movimento terribile del castigo
mortifica ventri finiti.

***

La ferita dei fulmini
esce dalle foglie e cade dalle mani.

***

Come per allungare il collo, il fianco
s’improvvisa madregabbiana.

***

Cosce in posizione nervosa, di spavento:
il coperchio strepita, chiude.

***

Non scompare dal mondo il singhiozzo grasso
è nausea furibonda.

***

Colora questi suoni lunghi
l’ultima precipitazione di nevischio.

***

Cola il castigo straniero
lì tra le pieghe lo sputo, lo scherno caldo.

***

Indossa tordi, capinere
ogni canto che non sa morire nel vento.

***

Sono parole perforate
quelle che toccano gli occhi di diouomo.

***

Si conficcano nella nebbia
la ragnatela, la montagna, ogni luna.

paul klee a-young-ladys-adventure-1921(1)

Gentile lettore, all'autore di questo articolo farà molto piacere se vorrai lasciare un commento.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: