Landai, rubrica di Marco Ribani: Rosanna Anzalone

Landai, rubrica di Marco Ribani: Rosanna Anzalone.

   

   

Continua il ciclo dedicato alle poetesse che hanno fatto del Landay una forma di espressione di alto livello continuativa. 

Rosanna Anzalone nasce a Caltanissetta nel 1964 dove lavora e risiede. Da alcuni anni scrive poesie sia in lingua italiana che in vernacolo siciliano.Nei suoi scritti emerge un’attenzione a tematiche inerenti alla solidarietà e al senso dell’amore come conduttore universale dell’umanità. Ha vinto numerosi premi letterari e suoi testi sono presenti in prestigiose antologie e raccolte poetiche. E’ assidua colla boratrice della pagina “landays”.

   

Stelle velate da uomini
ci raccontano di un cielo in ginocchio

***
un riverbero dell’anima
viola l’essenza di una libertà vestita

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Stupro di docili anime
risuona come riverbero ad Oriente

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Figlie di emozioni chine
finchè ogni maschio diventerà un uomo

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chiusa nelle silenti vesti
germoglia libertà tra boccioli di donne

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non si può coprire il vento
una donna è zefiro che suona speranza

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sensuale respiro del mondo
reciso dagli uomini privi d’umanità

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un nido pregno del sentire
si ramifica d’ali tra il cielo e la terra

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Il sentimento non ha veste
come colomba si ciba della libertà

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una rosa nera sulle labbra
cela parole ma non i sogni delle donne

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silenzio complice del buio
spegne la fiamma del sentire femmineo

***

nessun velo sull’intimità
potrà coprire fianchi di donna silente

FELLINI DISEGNO TABACCAIA

4 thoughts on “Landai, rubrica di Marco Ribani: Rosanna Anzalone”

  1. Ringrazio vivamente Marco Ribani per il suo impegno sociale ed umanitario che attraverso la poesia trova modo di operare e diffondere arte recando un messaggio che sia denuncia e al tempo stesso bellezza di ciò che ogni umano sentire esprime.

Gentile lettore, all'autore di questo articolo farà molto piacere se vorrai lasciare un commento.

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