Persone come libri, poesie di Luigi Paraboschi

Persone come libri, poesie di Luigi Paraboschi.

   

   

Distacchi

non sarà così facile alzarsi dal tavolo
con lo stomaco ancora assetato di vita
balbettare una scusa  lì per lì inventata
e farsi da parte senza  aggiungere verbi.

Vagheranno nella stanza gli occhi
aspettando d’incrociare le assenze
e le mani spereranno una fronte
o mani più note per cercare un appiglio

e restare attaccate al presente ;  corto
il fiato  chiuderà le parole dentro
la stretta del cuore che fatica a volare

schiacciato dai bisbigli, sussurri e finali
bugie raccolte per la pietosa colletta.

Senza saperlo scopriremo così

d’improvviso

il dolore d’un ago sotto l’unghia
per tutti  i sorrisi rifiutati

 prima dell’alba.

***

Beresina

lo scopri più d’inverno,
nel mattino, quando la luce
del giorno stenta
e ti ricordi la santa Lucia
che pensavi non venisse
perché era ancora notte

lo scopri nelle mattine
di dicembre quanto ti attorcigli
dentro le lenzuola e sfreghi
i piedi per ritrovare il sangue
e le ginocchia le rannicchi

è allora che lo scopri,
quel bisogno di una mano
che ti scivoli sui fianchi
e d’un respiro dietro la nuca
disordinata dei capelli,

allora tu lo scopri cos’è
il freddo di dormire soli
e di sentirsi come
sul fronte di una  guerra
in ritirata, d’essere soldato
e combattente di battaglie
perse, sdraiato accanto
alle ruote dei carri nella neve
quasi assiderato, ad invocare
un corpo dentro quel letto,
un essere di carne calda
che ti accompagni dentro
il gelo che ti sale su dai piedi
e blocca pensieri e cuore.

***

Persone come libri

Ci sono persone come certi libri
che quando li riapri dopo anni
ritrovi il graffio che lasciavano
quei versi, e le parole riportano
emozioni, così puoi incontrare
ancora  chi hai lasciato
lungo la strada, il filo della matassa
dei sentimenti e scopri che nulla
dentro te è mutato, di nuovo
si accende il desiderio e il sogno
prende ancora il volo, e tu vorresti
ma non puoi e neppure sai farlo,
perché la speranza è figlia orfana
del tempo, allora lasci un segno
dentro quel libro appena riaperto,
a futura memoria di ciò che avresti
voluto se avessi cessato di pensare.

                          

Daniele Pezzoli, "Mara"
Daniele Pezzoli, “Mara”

2 thoughts on “Persone come libri, poesie di Luigi Paraboschi”

  1. Pingback: Antoscarperosse
  2. La tua poesia conserva la modernità e la diaristica che l’ha sempre contraddistinta nel bene, rendendola tua. Si riconosce facilmente e continua a essere poesia, malgrado quella vena sempre più malinconica, direzione triste e disillusa verso cui s’incammina. Sempre un piacere leggerti.,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: