Il destino migliore, poesie di Renato Fiorito

Il destino migliore, poesie di Renato Fiorito.

   

   

Amore Clandestino

Ho tracciato fili di parole
per un passo di danza in mezzo al cielo.
Acrobati d’amore senza rete
aspettiamo che l’aria si scolori
per riprenderci ciò che ci è negato.

*** 

La porta azzurra

Allora senza chiavi né mani
arrivò il vento,
docilmente aprì la porta azzurra
e lasciò entrare le nuvole
che ancora sapevano di cielo.
Non ti spaventò
la mia follia
né ti consumò l’amore.
Avevano trionfi rossi
i ciclamini
ed erano una cosa sola con le tue mani,
eppure nessuno li vide
mentre mi accarezzavi.

*** 

Andante con  pioggia

Cade in baci
la piccola pioggia di marzo,
ha bocche di gelo
che inzuppano il cuore.
Alza le mani la sera
e le passa tra i capelli.
Tira fuori i remi la luna
per attraversare il cielo.
Accartoccio il mio amore
e  ne faccio una bolla
dove conservo la tua luce.
I miei piedi
incontrano i tuoi
e se ne vanno via
senza voltarsi.

*** 

Ora che non ho tempo

Ora che non ho più tempo
e sei andata via senza voltarti
lasciandomi solo a masticare la notte,
Ora che la strada è vuota
e vuoto è il tempo
la paura del cielo mi pervade
come un dissolvimento dell’anima
una morte annunciata
che è li da sempre ad aspettare
e fa capolino spavalda
sapendo che più non ci sei.
E se non fosse per quest’orgoglio
per questo pensiero bugiardo
che come un brigante armato
è venuto a rubarti
cento e cento volte ti chiamerei
per chiederti di non andare.

*** 

Il giorno che tornerai

Rubo agli angoli dei giardini
il volo lieve delle farfalle
come alla realtà
il suo sogno segreto.
Rubo alla strada
il lungo filo delle distanze
e vesto a festa la vita
col rosso dei gerani
come una nuova poesia
da mettere alla finestra
il giorno che tornerai.

***

Il destino migliore

E’ questo il destino migliore
splendere di un solo momento
lasciandosi andare alla notte
quando è compiuto l’amore.

                    

tn_two moons x fiorito

 

2 thoughts on “Il destino migliore, poesie di Renato Fiorito”

  1. Bello il destino migliore, belle tutte. Emozione. Di ricordi miei che sembrano stare lì, tra le tue righe. Se non fosse che le mie lacrime scorrono dentro la mia carne non uscendo più allo scoperto, ne righerei d’umido i bordi…

    1. L’ambizione più grande di un poeta è trovare parole che incontrino l’altrui dolore e gli diano voce. Per questo motivo il commento di Laura lo trovo bellissimo (anche per lo stile perfetto) e lo considero un grande complimento che conserverò nella memoria con riconoscenza Un abbraccio

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