Davanti a noi siedi assaggia il dono, poesie di Sergio Rotino

Davanti a noi siedi assaggia il dono, poesie di Sergio Rotino.

    

   

    

lui c’è esiste nella infinita bellezza del cielo già trascorsa ad accettare le sue naturali oscenità quello scambiarsi sacrifici credendo
in altro che nuova luminosità per esempio in alto ascenda accenda il corpo gli dia speranza tanta
capace di sopraffare l’innaturale cadenza della ragione e pace

      

     

ogni cosa
ogni cosa è scritta quindi
ogni cosa è
ma non vuol dire nulla perché ogni parola è cosa ogni cosa è detta nella luce sta aspetta e mentre la maledetta cade fuori
dalla nostra bocca imperfetta ci culla afferra il nostro peso lo afferma cancellandone le forme dice che è vero il vero anche se no anche se tutto si vede non è ha il colore
della cecità addosso ci resta veste i nostri nessi di quel vero coraggio per quanto nero sia sincero nel moto della menzogna appare
sempre lo ripete sempre ci svuota sia o meno il nostro volere ci crea vita attorno la smonta la ricompone afferma quanto sia vera pur calata
dentro l’abbagliante colore gli aggiunge valore ogni tanto ci rende leggeri dentro la luce affondati coscienti del vero incoscienti

     

       

ecco che lentamente siede ecco che lentamente lo sbriciola con calma l’età il basso grado di reazione cui è giunto ma ancora fa ancora vede
attorno gli oggetti pronti ad apparecchiargli giornata a dirgli prendici usa questo legno questo ferro le carte usa per esportare pensiero e abbandonarlo alla sua sorte dirgli sciala quanto resta perdilo così da non perderti così
da sopravvivere un altro passo fuori da ogni forma senza obbligo guarda al di là quindi riporta trasforma davanti a noi siedi assaggia il dono
lascia si compia quanto sarà
siediti fa’

     

     

da stanza luminosa a stanza luminosa il sole onnipresente lo insegue attorno gli veste la prigione meravigliosa della realtà che lui
non sa da cosa abbia avuto origine ma c’è ovunque esiste lo brucia lo acceca qualunque atto compia e se un attimo si fermasse per un attimo
si arrendesse alla sua ferocia naturale potrebbe forse riconoscerne la ragione quanto in essa ha valore la stanchezza il dolore di scegliere parole

    

     

     

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Sergio Rotino è nato a Lecce, vive a Bologna dove si divide fra editoria, docenza, radiofonia e organizzazione di eventi culturali. Ha curato varie antologie di narrativa e di poesia. Fra queste RZZZZZ! e 6000 raudi e 2mila paranoie (Transeuropa, 1993, 1996); Resistenza60 (Fernandel, 2005); Quello che c’è tra di noi (Manni, 2008); Magia dell’inganno, Voci narranti, Luce diversa e Coerenza del racconto (ogni uomo è tutti gli uomini edizioni, 2015). Nel 2009 pubblica il romanzo Un modo per uscirne (Abramo editore), nel 2011 esce la raccolta di poesie Loro (Dot.com press), poesie, nel 2013 Altra cosa da inventare (Isola). Dal 2010 al 2016 organizza la rassegna “Paesaggi di poesia”. Nel 2016 organizza “Riassunto di ottobre”, giornata di reading sulle scritture di ricerca in collaborazione con Marco Giovenale. Suoi testi appaiono in varie riviste e antologie, cartacee e in elettronico, e all’interno del progetto antologico “Parole sante”. Giornalista senza tesserino per sua scelta, ha collaborato con le pagine culturali di varie testate, fra cui i quotidiani «Il domani di Bologna», «L’informazione», «Corriere della Sera-Corriere del Mezzogiorno Bari», «Liberazione» e il mensile «Stilos». Presta la voce alla redazione culturale di Radio città del capo – emittente bolognese con cui collabora dalla fondazione – per interviste, recensioni e interventi critici.

     

Emiliano Barbieri, Bolivia

     

 

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