Poésies nature di Emile Edang con note di lettura di Alessandra Saggese

Poésies nature di Emile Edang con note di lettura di Alessandra Saggese.

                       

                         

Note di lettura di Alessandra Saggese

                      

Sono 4 poesie vibranti, cariche di un’emotività primordiale scritte volutamente in un francese originario piano ed elementare, quasi ingenuo, in cui le parole vengono armoniosamente combinate insieme, in un modo potente e suggestivo.

Grazie alla sua sensibilità, e al suo utilizzo del linguaggio, leggendo i suoi versi è facile immaginare vasti orizzonti e tutte le sfumature di rosso di mille tramonti. Facile  ascoltare il respiro delle foreste e dei campi e il “frastuono” di silenzi che fischiettano e cantano e percepire l’universo  nelle sue mille contraddizioni.

Nelle meraviglie della natura, espressione del riflesso divino –  in contrasto con le ingiustizie e le umane storture – Emile mira a cogliere gli emblemi e a mettere in luce gli elementi che gli servono per esprimere il suo stretto rapporto con Dio, con l’eterno e anche e soprattutto, il suo senso della vita.

La sua non è visione meramente contemplativa.

Nonostante il suo rievocare – talvolta con un pizzico di malinconia – le atmosfere intense e struggenti di tramonti distesi su vasti e sconfinati di paesaggi d’Africa, nonostante il suo desiderio talvolta di volare via nel vento, verso il firmamento, Emile è sempre pronto, come egli stesso sostiene,  a fare della sua penna un’arma per sparare contro i prepotenti del mondo e le iniquità di questo mondo combattendo coraggiosamente le avversità della vita.

                          

balke nave e ponte

                     

Emile Edang ci parla di sé.

Sono nato in Camerun nel 1985. In Italia ci vivo da 4 anni e nel frattempo, mi sono laureato in comunicazione pubblica impresa e del turismo. Credo di esser sempre stato poeta nell’anima. Ma ho iniziato a scrivere a 14 anni. Come un modo di sfogarmi, di comunicare le mie emozioni o di liberarmi dalla “solitudine” e l’incomprensione. Sinceramente, non sono mai stato un gran lettore ma alcuni grandi poeti mi hanno comunque marcato, soprattutto quelli francofoni come Lamartine, Victor Hugo, Il padre Engelbert Mveng oppure alcuni romanzi come un’arida stagione bianca di André Brink e “Les chauve-souris” di Bernard Nanga. Tuttavia se c’è un libro che mi ha affascinato fin da bambino e influenzato in un modo decisivo durante il mio percorso umano e poetico, è senza dubbio la Bibbia. Inoltre la musica col suo forte potere evocativo è stato e continua ad essere una fonte notevole di ispirazione per me. Ovviamente il poeta o l’artista in genere come si sa,  tira sempre la sua ispirazione da tutto ciò che lo circonda e dal proprio percorso di vita. Nel mio caso, avendo quasi sempre avuto una vita fatta di “caos”, “intensità” ed estremi, questo si riflette spesso nei miei testi, a tal punto che a volte ho l’impressione di essere un poeta che porta un aura caotica in equilibrio instabile intorno alla testa.

                  

Extase

A l’heure où passent furtifs
au bout d’un ciel blasé
les rayons fugitifs
d’un soleil épuisé
Le silence sifflotant
dans le souffle d’air qui court
on dirait que le temps
s’arrêtait pour toujours

Rêvant comme un enfant
enivré par l’extase
je m’envole dans le vent
transcendant tous les âges
Comme l’aigle au firmament
à la conquête du néant
mon esprit s’étendant
comme le pas d’un géant

O beauté, o nature,
o- re-flet- du- di-vin
Ton essence trois fois pure
cache un mystère sans fin
Et nous sans foi ni loi
errant vers cet amour
nous suivons telle une proie
ce désir pour toujours

                

Estasi

Quando passano furtivi
in un cielo indifferente
i raggi fuggitivi
di un sole esausto
Il  silenzio che sibila
nel soffio d’aria  che corre
è come se il tempo
si fermasse per sempre

Sognando come un bambino
ubriaco d’estasi
volo via nel vento
trascendendo tutti i tempi
Come l’aquila nel firmamento
alla conquista dell’infinito
la mia mente si estende
a passo di gigante

O bellezza, o natura,
o riflesso del divino
La tua essenza tre volte pura
nasconde un mistero eterno
E noi senza fede né legge
errando verso quest’amore
seguiamo come una preda
questo desiderio per sempre

               

Soupir de la nature

Sur l’océan du temps
les vagues du souvenir
déferlent de temps en temps
pour marquer l’avenir

Quand le vent s’étend
dans l’aile de l’oiseau
le soleil se détend
sur le miroir des eaux

La foret du vivant
parcourant la nature
comme un troupeau fervent
qui contemple l’azur
sur l’océan du temps

J’ai un rythme trépident
qui en moi danse en chœur
Une allégresse vive dans
la vallée de mon cœur

             

Sospiro della natura

Sull’oceano del tempo
le onde del ricordo
si frangono di tanto in tanto
per segnare l’avvenire

Quando il vento si spiega
nell’ala dell’uccello
il sole si distende
sullo specchio delle acque

La foresta della vita
che percorre la natura
come una fervente mandria
che contempla l’azzurro
sull’oceano del tempo

Ho un ritmo trepidante
che  danza in me all’unisono
Un’allegria viva
nella vallata del cuore

                        

pbalkefototwiderbergbono-2012

                          

Loin rêvant

Loin rêvant,
l’horizon crispé
qui sanglote dans le vent
et le soleil ridé et impuissant
qui descend dans les ombres du firmament

Et j’entends errer le souffle étrange
qui caresse étrangle la savane en transe
J’aime suivre les arbres qui se lamentent
les silences qui chantent
sur les montagnes féroces et méditantes

Quand je sens
la respiration des forets, des champs,
qui court inconscient comme un enfant,
loin de moi, les pensées en crise,
la froideur des villes,
ses espoirs en agonie,
j’attends ce monde tranquille,
qui soupire dans mon âme en exil

Au loin dévoile l’horizon
embrassé par le voile de l’ombre,
une étoile qui danse,
qui lance des étincelles
dans cette nuit de ciel
qui s’ennuie seul tristement

        

Da lontano sognando

Da lontano sognando,
l’orizzonte increspato
che piange  nel vento
e il sole rugoso e impotente
che scende nelle ombre del firmamento

E sento errare il soffio insolito
che accarezza,
soffoca la savana in trance
Amo seguire il lamento degli alberi
i silenzi che cantano
sulle montagne feroci e pensierose

Quando sento
il respiro delle foreste, dei campi che corre incosciente come un bambino,
lontano da me, i pensieri  in crisi
il  freddo delle città ,
le loro  speranze in agonia,
attendo questo mondo tranquillo,
che sospira nel mio animo in esilio

In lontananza  l’orizzonte,
avvolto dal velo dell’ombra,
svela una stella che danza,
che lancia scintille
in questa notte di cielo
che triste e solo si annoia

                    

Il fait nuit dans l’univers

Il fait nuit dans l’univers
Dans l’absence profond de ce vers
Qui crie son silence
à travers  l’obscurité immense
C’est une nuit sans étoiles,
sans un soleil qui dérange
La très sainte absence de mon omniprésence
Il fait une nuit primordiale
Et l’esprit de Dieu qui coule sur les eaux
baptismales des origines
Il fait nuit tout au fond de moi
Dans le puits infini du monde

                       

Notte nell’universo

E’ notte nell’universo
nell’assenza profonda di questo verso
che grida silenzio
nel buio immenso
È notte senza stelle,
senza un sole che disturbi
La santissima assenza
della mia onnipresenza
È notte primordiale
Spirito fluviale di Dio
che scorre sulle originarie
acque battesimali
È notte nel mio profondo
nel pozzo infinito del mondo

     

Notte nell’universo è stata scritta direttamente in italiano dall’autore e successivamente tradotta in francese dallo stesso.        

                      

BALKE 3

    

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