Politica ed economia. Versi di Luigi Paraboschi

Politica ed economia. Versi di Luigi Paraboschi.


Derivati alla deriva

Compro petrolio oggi al prezzo attuale
e m’impegno a ritirarlo fra tre mesi
ma per coprirmi del rischio del calo di valore
sul mercato vendo adesso il carbone
che estrarranno dalle miniere nella Mongolia
che finanziammo con la raccolta di denaro
fatta da un Edge fund americano
che aveva in pancia i fondi pensione
dei camionisti norvegesi, una barcata
di buoni del tesoro italiano al 2037
più azioni della Corea del nord
che investe in missili intercontinentali
(ma non si può dire in giro
che dentro c’è pure qualche banca
di casa nostra, anche al di là dal fiume)
e nel frattempo diramo circolari
a tutte le mie sedi informando
i direttori che noi diamo mezzo punto
in più ai correntisti purché freschi
e quindi di non estinguere mai
nessuna obbligazione ma di riaprirla
sulla promessa, anzi la certezza,
che il prezzo del petrolio salirà
entro i prossimi tre mesi,
e infine sottoscrivo in finanziamento
della B.C.E al 4 % e a lei signora
concedo un 2,5%, ma stia tranquilla
siamo al sicuro, non c’è problema
è come se gestissi i soldi di mia madre,
può dormire il meglio dei suoi sonni
nessuno la turberà da quello eterno.

borg5

8 thoughts on “Politica ed economia. Versi di Luigi Paraboschi”

  1. Una mia amica ha definito questa tua poesia, Luigi, delirante come il delirio socioeconomicofinanziario che descrive. Concordo con lei. Attualita’ cruda e delirante descritta con ritmo implacabile e incalzante. Realta’ che supera ogni immaginifico incubo poetico, non facile da rendere se non attraverso la penna di un maestro del disincanto e della canzonatura.

  2. grazie gentile amica per le sue parole.

    concordo sul ” disincanto ” e sulla “canzonatura.”

    meno sul ………” maestro ” ::))
    grazie ancora

  3. Hai saputo raccontare il delirio finanziario col delirio verbale, esatto, tagliente come un bisturi. E’ una vena che non ti conoscevo, però apprezzabilissima.Raccontare questi tempi di mala ventura per mala finanza richiede oltre alle abilità poetiche anche informative.
    Io non desisto, ma che viene dopo?

  4. Amara satira della realtà politica- economica che affligge i nostri tempi e la nostra vita, alleggerita dalla divertente ironia dei versi che scorrono con brio fino al tocco finale : tranquilla..nessuno la turberà dal sonno eterno. Molto convincente, in ogni senso.

  5. @Narda : grazie.
    mi domandi : che viene dopo ?
    Se dovessi usare come metro di interpretazione solo le basi storiche che la nostra generazione ha sperimentato, devo dire che sul dopo in arrivo sarei alquanto perplesso : le crisi in europa hanno sempre assassinato la libertà.
    ma ci sono sempre modi nuovi di inventare le dittature, anche le finte democrazie.

    @aurora : lei è molto gentile ad aver perso un po’ del suo tempo con i miei versi. la ringrazio.

  6. Il tuo sarcasmo è pari alla tua abilità poetica e questi ingredienti rendono meno amaro il contenuto drammaticamente vero di questa poesia
    Un abbraccio

  7. Ottima, Luigi: se fosse solo eletta poesia sarebbe forse meno bella ma noi saremmo più tranquilli, invece affonda nel reale e quindi noi siamo meno contenti ma la poesia è ancor più tagliente.

  8. @ Marilena : Lucia, grazie, sei troppo buona

    @marcorighetti : un complimento ricevuto da te è veramente gratificante.

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