Politica ed economia. Versi di Sonia Lambertini

Politica ed economia. Versi di Sonia Lambertini.

  

     

Sonia Lambertini, per la prima volta ospite della nostra fanzine, si racconta e ci propone una poesia per la rubrica “Politica ed economia”:

FotoNasco a dicembre il giorno di Natale. E’ uno strano giorno per venire alla luce e complice la quadratura di Saturno mi muovo tra le ombre e senza santi. Non ho poesie scritte a sei anni ma occhi che vedono una parte del mondo, quello della lotta tra la carne scaduta ed il pensiero ancora vivo che cerca l’eternità.

Le idee vanno veloci e fanno rumore, cercano di rubare la scena al teatro asciutto della vita reale.

La mia citazione preferita?

“Non sono niente. Non sarò mai niente. Non posso voler essere niente. A parte ciò, ho in me tutti i sogni del mondo”. Fernando Pessoa. SL

  

  

***

   

Banyas
   
Cantano le madri, le voci tagliate
come le pietre le schiene di latte
marchiate a sangue, secco come il fango
e dov’è il dio di maggio del sole sulle guance
dei giochi nella polvere che ora respiro
mentre cerco quel che resta
dello strappo di ossa del braccio sotto il corpo
sotto il peso sotto tono la voce
che filtra sotto terra che ti chiama
e cerca te e il dio di sempre
ma siamo a maggio e piove piombo
che ha giocato con te, si – sporco –
un rimpiattino traditore, senza regole
e ora torno a casa
con te che sei pesante più di ieri
quando correvi vento e polvere
ora senza gambe, solo le mie.

Jean_Michel_Basquiat__Fallen_Angel__1981

7 thoughts on “Politica ed economia. Versi di Sonia Lambertini”

  1. mi ha colpito molto questa parte della dichiarazione dell’autrice, quando dice :

    ………quello della lotta tra la carne scaduta ed il pensiero ancora vivo che cerca l’eternità. ”

    sì, credo che vorrei leggere di più di questa poetessa, speriamo vogliate riproporla.

    grazie

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