Porte aperte all’amore di Narda Fattori

Porte aperte all’amore di Narda Fattori.

   

   

L’amore è un sentimento cieco, sordo, senza direzione e veggente. Ogni amore conosce il suo futuro sempre più esile, ma conserva il tolto per ricrearsi ancora più cieco, profetico e veggente. N.F.

   

Sei ulivo che srama
millenni di vento e d’arsura
Sotto la tua ombra inquieta
hanno sostato ninfe fuggitive
per l’eco di un canto.
Tu hai colto l’eco dell’eco
e scosso ogni favola dalle fronde
Le dure piccole lance lunari
mi hanno trafitto la carne
il tuo tronco contuso cola
il mio amore inesausto
Beve tutte le storie che so
tornano a danzare le fronde.

Rubami  la voce ti prego
e urla urla che vivi
e ogni istante ti fa male.

   

***

   

So riconoscere a dismisura
l’ombra che proietti sul selciato
pozzo di miniera nero di fuoco
per alchemiche misture che colano
il filo d’oro. Io novella Arianna
vengo da te spoglia di saggezza
Ci perderemo insieme in labirinti
perderemo il filo le braccia il corpo
per fiamma alta e lenta ustione.
Le nostre ombre affiancate
si calano in miniera con un salto

Ci scaviamo  per una vena d’oro

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2 thoughts on “Porte aperte all’amore di Narda Fattori”

  1. se è vero che poesia è l’invenzione del linguaggio, lasciami dire Narda che qui, ammesso ce ne fosse bisogno, ti riveli poetessa di classe, proprio per quel verbo ” sramare ” con il quale giochi sia con il verso ” amare ” che con il sostantivo ” ramo

    “Sei ulivo che srama
    millenni di vento e d’arsura

  2. “Le nostre ombre affiancate
    si calano in miniera con un salto

    Ci scaviamo per una vena d’oro”

    non si potrebbe esprimere meglio l’appartenenza umana allo spirito inesauribile della poesia, ma unico tuo, cara Narda, che il linguaggio pieghi al tuo pensiero.
    ciao
    cristina

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