Rock Poetry by S.F. Le madri del rock

Rock Poetry by SF: Le madri del rock

 

Le madri del rock

Perseguitano i propri figli
E si incarnano nelle loro amanti
Come incubi a cui non si sfugge

Cuciono filo spinato attorno alla loro vita
Per creare vicinanze impossibili

Il telefono suona
È mia madre al telefono?
Ogni ragazza con la quale esco
Alla fine si trasforma in mia madre

Il telefono urla
È mia madre al telefono?

Perché non mi lascia stare?
Sento mia madre chiamare
Non ho bisogno che sia mia amica

Sono complici di delitti imperdonabili
davanti ai quai i loro figli perdono se stessi

Madre!
Toccami…
Sentimi…
Chi sono?
Da dove vengo?

Sono oppressivi angeli caduti
Antitesi della consolazione

Che piantano nei propri figli i semi della frustrazione
E li stringono in abbracci col filo spinato
nell’illusione di rimandare all’infinito il momento dell’abbandono

Madre, pensi che sganceranno la bomba?
Madre, pensi che gli piacerà questa canzone?
Madre, devo costruire il muro?

Mamma realizzerà tutti i tuoi incubi
Mamma ti inculcherà tutte le sue paure
Mamma ti terrà sempre qui, sotto la sua ala
Non ti lascerá volare via
Ma forse ti lascerà cantare

Hanno figli ribelli
che vogliono divertirsi
e le disorientano

Hai mandato tua madre in confusione
Non è sicura se tu sia un ragazzo o una ragazza
Hey babe, i tuoi capelli sono a posto
Hey babe, usciamo questa notte
Io ti piaccio e a me piace tutto
Ci piace ballare e siamo bellissimi
Ti piacciono le band che suonano duro
vuoi di più e lo vuoi subito

E che sognano di imprigionarle nei loro stessi divieti

Mamma dice che non puoi
Lega tua madre
E dammi tutto il tuo amore questa notte

Altri che le invocano
In preda ad allucinatori furori edipici

Mother, I wanna f………you

Hanno dolcissimi figli sedicenni
che non riescono a salvare
Ma che le perdonano

Non entrerete più nella mia camera
Per sempre chiusa, sbarrata
Ripenserete a quando ho versato
il succo di mela in corridoio
Dite a mamma che lei non ne ha colpa

Le madri del rock
Sono come tutte le madri
Alla fine se ne vanno

Ma capita che tornino
a volte nei sogni
la notte e sciolgano la disperazione
e in un sussurro
con la semplicitá della saggezza
rendano lieve il cammino

E quando la notte è piena di nuvole
c’è ancora una luce che brilla su di me
brilla fino al domani
lascia che sia   

   

Mother – The Police – Sincronicity – Andy Summers
Mother and son – The Who – Tommy original soundtrack – Pete Towsend
Mother – Pink Floyd – The Wall – Roger Waters
Rebel rebel – David Bowie – Diamond Dogs – David Bowie
Tie your mother down – Queen – A day at the races – Brian May
The end – The Doors – album omonimo – Jim Morrison
Adam’s Song – Blink 182 – Enema of the State – Mark Oppus, Tom De Longe
Let it be – The Beatles – album omonimo – Paul McCartney

(discografia non esaustiva)

         

Paolo Figar, Sotto acqua, 2016

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