Fibre di parole, poesie di Rosanna Gambarara

Fibre di parole, poesie di Rosanna Gambarara

 

 

Rosanna Gambarara è nata ad Urbino. Qui si è laureata in Lettere Classiche e ha insegnato alcuni anni. Si è poi trasferita a Roma, dove ha continuato l’attività di insegnamento nei Licei. Scrive poesie in lingua e in dialetto urbinate. Sue poesie compaiono su varie riviste e antologie cartacee e in rete. Ha pubblicato “Hysteron Proteron”, Pagine, Roma, 2016; “Dedlà”, Bertoni, Perugia, 2019.

 

 

Il moscerino

Nirvana.
Sonno in un’urna d’ambra
del moscerino
intatto
nel chicco
della mia collana.

*

Relatività

Inseguivo stanotte
la luce di una stella
il tempo solido premeva sulla fronte
immobili fluttuavano i capelli
nel vento fermo.
Quaggiù le ere si rincorrevano
nel vorace turbinio
di un eterno  ritorno

Di noi
neppure un pigolio.    

*       

Parole

Dentro le brume
di un riaprirsi
lento
della luce
dormono ancora le parole
avvolte sugli oggetti
penetrate nel cuore dei concetti.

Aspettano il vento
che le sollevi
e ne faccia coriandoli
foglie
lucciole
piume.         

*

Su chiazze di luce
parole scaramazze,
scaglie di vetro
su uno sfilacciato refe,
tentano la parvenza di uno sgranato sorriso
alla sdegnosa smorfia
della tua indifferenza.           

*

Fibre di parole avare
intrecciate alla lanugine
della memoria
attendono la vertigine
di un soffio scabro
che le faccia volare.     

*

Haiku

 

C’era una duna
che guardando la luna
sognava il mare.

*

Sospira il vento
d’amore per la nuvola
senza speranza.

*

Pallida aurora
sotto le ciglia tremule
sognante ancora.

*

Pensieri in pigri
giri di ghirigori
senza sospiri.

 

 

Leggerezza nell’essere, Lara Steffe, 2008

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