Un gelato al limon: il versante liquido dell’eros. Versi di Giulia Angela Fontana

Un gelato al limon: il versante liquido dell’eros. Versi di Giulia Angela Fontana.

   

   

E adesso raggiungimi il cuore

   

Ho accolto il tuo seme nel solco
scosso da fremiti, palpiti, battiti
me lo hai offerto in calice
in ricordo dell’antico liquido odoroso
Libiamo
con densi acri profumi
rossa
umida
lingua di fuoco
sugge
il nettare prezioso
Impetuoso
come grappoli d’uva vermigli
torni ritorni e germogli
ancora
calda
schiocca
come scintilla sulla scocca
moltitudine e solitudine di amplessi
lacerati abbandonati destinati
conchiglie di perle al suo mare
E adesso
coraggio
Adesso raggiungimi il Cuore.

    

Il paese dei balocchi

    

Rosa di carne
(Scontata)
Rosso pertugio
(Inflazionato)
meglio è
Isola arruffata
Velo nero – (con due elle)
mai sazia di penne
(per i moderati)
senza una enne
(per gli impudici)
E’ il tuo turno
Avanzati intenzionalmente
Arrestati irrevocabilmente
Nel tabernacolo del gusto audacemente
Azzardati e oltrepassati
In dosi precise come stille di pozione
Sanamente corroboranti
E togli quel dito indeciso da censura
L’amore fa rima con
Cuore
Torpore
Dolore
Io
francamente
alla luna –  preferisco il culo
Si
preferisco il culo
è sempre sorridente
rassicurante
alla luna somigliante
ma mai a metà
mi distolgo
me ne dolgo
è quasi mezzogiorno
Orsù!
non fingere che hai il cuore di un poeta
raccatta le tue misure
tedio
medito
sull’assurdità del sesso
subdolo anestetico
alla solitudine
del banale vivere.

ERWITT STRADA 2

 

3 thoughts on “Un gelato al limon: il versante liquido dell’eros. Versi di Giulia Angela Fontana”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: